Abbazia di Rosazzo

Comunicati

Dal 13.05.2017 al 14.05.2017
Rosazzo da Rosa XIII ed.
Si svolgerà dal 13 al 14 maggio 2017 la XIII edizione di Rosazzo da Rosa nello splendido scenario dell'Abbazia di Rosazzo. Ci saranno visite guidate, incontri e iniziative dedicate alla rose.
 
Rosazzo da Rosa 2017 locandina (452.25 KB)
 
 
23.04.2017
Concerto di Pasqua 2017

Domenica 23 aprile alle ore 16.00 si terrà il Concerto di Pasqua nella chiesa abbaziale, promosso dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo.

Ingresso libero.

 
 
26.03.2017
enoArmonie 2017
L'Abbazia di Rosazzo ospiterà domenica 26 marzo, alle ore 11.30, un prestigioso appuntamento musicale nell'ambito del progetto enoArmonie.
Le musiche di Mozart e Chopin saranno interpretate dal sensibilissimo pianista Massimiliano Ferrati. A guidare il pubblico nella degustazione dei vini dell'azienda Livio Felluga, ci sarà per la prima volta Giovanni Bietti, noto al pubblico di Radio 3 per le sue seguitissime Lezioni di Musica.

Il percorso inaugurale di enoArmonie si terrà il 12 febbraio, ore 18, presso Villa Nachini Cabassi (Corno di Rosazzo).

Per maggiori informazioni: www.sergiogaggia.com
 
 
25.03.2017
Pensieri migranti

L'Abbazia di Rosazzo ospiterà un incontro sabato 25 marzo, ore 16, dal titolo Tadamùn - l'inclusione reciproca, nell'ambito del progetto Pensieri migranti, promosso dall'Università degli Studi di Trieste.

Si tratta della seconda parte del ciclo di appuntamenti dal titolo "Fare spazio. Migranti, esuli e rifugiati di ieri e di oggi", iniziativa organizzata dall'ateneo triestino come occasione per pensare la sfida e l’aggiunta culturale dei migranti, al di là della cronaca dei conflitti e dell’emergenza. Gli incontri, aperti al pubblico e gratuiti, si svolgeranno in diversi luoghi del territorio regionale, in sedi inconsuete e degne di nota.

Ingresso libero.
 
Pensieri migranti (3.93 MB)
 
 
Dal 04.03.2017 al 05.02.2017
Mostra di bonsai e suiseki - Fiori d'inverno
L'Abbazia di Rosazzo ospita la IV Mostra internazionale di Bonsai e Suiseki "Fiori d'inverno" - XXVI mostra coordinamento Triveneto, sabato 4 e domenica 5 marzo.
Mostra di bonsai e suiseki, con esemplari provenienti non solo dal Triveneto, ma anche dalla Svizzera, dalla Slovenia e dall'Austria, eventi, incontri a tema.

Ingresso libero.
 
Fiori d'inverno (812.46 KB)
 
 
Dal 18.02.2017 al 19.02.2017
Corso di potatura delle rose
Si terrà presso l'Abbazia di Rosazzo un corso di potatura delle rose, articolato in due giornate teoriche e pratiche.
Sabato 18 febbraio, dalle 9.30 alle 17.30, si terrà il livello 1, adatto a tutte le persone che vogliono avvicinarsi a questa arte affascinante.
Domenica 19 febbraio, dalle 9.30 alle 17.30, si continua con il livello 2, riservato a chi ha seguito il livello 1 o ha sviluppato già conoscenze avanzate.
 
 
11.12.2016
Concerto di Natale - Sentieri musicali

Domenica 11 dicembre 2016, alle ore 16, si terrà in Chiesa il tradizionale Concerto di Natale organizzato dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo, dal titolo Sentieri musicali, con il prestigioso quartetto d'archi Gustav Mahler Ensamble Wien, con la collaborazione della Regione FVG (progetto Sentieri millenari) e la Fondazione CRUP.

Il programma propone un viaggio musicale con i brani di grandi classici, come Mozart, Schubert, Rossini e Beethoven. Ingresso libero.

 
 
Dal 23.09.2016 al 30.10.2016
Friuli Ferito

Nell'ambito delle celebrazioni per il quarantennale del terremoto, la Società Filologica Friulana e la Fondazione Abbazia di Rosazzo promuovono la mostra fotografica dal titolo Friûl ferît - Il terremoto del 1976 nelle fotografie di Riccardo Viola. La mostra verrà inaugurata venerdì 23 settembre alle ore 19.00 presso la sala della Palma dell'Abbazia di Rosazzo con presentazione del catalogo Alla ricerca dell'arte ferita, curato da Gianfranco Ellero.

L'esposizione è stata organizzata in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia, l'Associazione Comuni Terremotati e Sindaci della Ricostruzione del Friuli, il CRAF di Spilimbergo e lo studio Foto Viola di Mortegliano, con il patrocinio del comune di Manzano.

La mostra rimarrà aperta ogni venerdì, sabato e domenica dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18 fino al 30 ottobre, negli spazi espositivi dell'ex Tribunale, presso l'Abbazia di Rosazzo.

Ingresso libero.

 
Comunicato stampa mostra friuli ferito (199.3 KB)
 
 
Dal 15.09.2016 al 15.12.2016
I colloqui dell'Abbazia autunno 2016
Dopo la pausa estiva, riprendono I colloqui dell'Abbazia dedicati al viaggio, fisico e metaforico.
La Fondazione Abbazia di Rosazzo, in collaborazione con l'azienda Livio Felluga, ha organizzato una serie di incontri sul tema del viaggio dal titolo "Il Viaggio della carta geografica di Livio Felluga", in occasione dei 60 anni della celebre etichetta.
 Un ricco programma di appuntamenti con scrittori, giornalisti, viaggiatori e scienziati si svolgerà fino a dicembre.
 
I Colloqui dell'Abbazia - settembre ottobre 2016 (419.02 KB)
 
 
Dal 07.05.2016 al 08.05.2016
Rosazzo da Rosa, XII edizione
A maggio ritorna il suggestivo appuntamento dedicato alle rose il 7 e 8 maggio presso l'Abbazia di Rosazzo.
Durante il weekend sono in programma incontri tematici, visite guidate, concerti, accanto alla mostra-mercato, con apertura dalle ore 9 al tramonto.

Giovedì 5 maggio, alle ore 18, si terrà un incontro dedicato al Museo della Rosa Antica nell'ambito de I colloqui dell'Abbazia, promossi dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo in collaborazione con l'azienda Livio Felluga.

Venerdì 6 maggio, alle ore 18, si terrà l'inaugurazione della mostra d'arte Rosa Mutabilis, per scoprire i fiori attraverso gli occhi dell'artista Renzo Tubaro.
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10.04.2016
Concerto di Pasqua 2016

Domenica 10 aprile alle ore 16,00 si terrà il Concerto di Pasqua nella chiesa abbaziale, nell'ambito de "I Concerti Devotionali" - Paschalia 2016 - Passione e Resurrezione nella tradizione musicale.
Il concerto vedrà la partecipazione del "Coro Vincenzo Ruffo" - Città di Cervignano, presieduto da Adriano Bon e diretto dal Maestro Davide Pitis.
All'organo Valentina Salucci, alla chitarra Mauro Pestel e alla tromba Giuseppe Minin.

Ingresso libero.

 
Concerto Pasqua 2016 (822.24 KB)
 
 
Dal 01.04.2016 al 14.07.2016
I colloqui dell'Abbazia 2016
L'Abbazia di Rosazzo ospiterà nei prossimi mesi una serie di incontri, in collaborazione con l'azienda Livio Felluga, sul tema del viaggio dal titolo "Il Viaggio della carta geografica di Livio Felluga", in occasione dei 60 anni della celebre etichetta. Un fitto programma di appuntamenti si svolgerà, da aprile a novembre, con scrittori, giornalisti, viaggiatori e scienziati. Il viaggio, fisico e metaforico, sarà il filo conduttore.
 
I Colloqui dell'Abbazia - settembre ottobre 2016 (419.02 KB)
 
 
Dal 13.12.2015 al 13.12.2015
Concerto di Natale 2015

Concerto
di Natale

Tra sogno e realtà

con il Quartetto Stradivarius

Chiesa di San Pietro Apostolo

Abbazia di Rosazzo (Manzano/Udine)

organizzato dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo
ore 16


Rosazzo.
Un viaggio musicale tra sogno e realtà si potrà vivere all'Abbazia di Rosazzo (Manzano/Udine), domenica 13 dicembre,
ore 16
, in occasione del Concerto di Natale, promosso dalla
Fondazione Abbazia di Rosazzo. In attesa del Natale, si rinnova l'appuntamento nella Chiesa di San Pietro Apostolo a Rosazzo del concerto natalizio, dal titolo "Tra sogno e realtà" con un quartetto d'archi.


L'atmosfera musicale sarà proposta quest'anno dal Quartetto Stradivarius, che rappresenta da oltre un decennio il Friuli
Venezia Giulia nella divulgazione di un repertorio tra i più avvincenti della
storia della musica. Il sodalizio, fondato nel 2000 dal violinista udinese
Stefano Picotti, testimone della prima grande scuola dell'interpretazione
"veneta" e della lezione del Quartetto Italiano, è inoltre composto da Caterina Picotti, secondo violino, Annalisa Clemente, viola e Lisa Pizzamiglio, violoncello.

I suoi componenti si sono formati alle prestigiose scuole
dei maestri P. Borciani, B. Goldstein e R. Zanettovich e svolgono un'apprezzata attività didattica mirata alla valorizzazione dei giovani musicisti sul territorio. Il Quartetto si è esibito con successo ai Festival Internazionali "Nei suoni dei Luoghi e "Note in Rifugio" e in molte rassegne concertistiche in regione e fuori. Il suo repertorio, in costante evoluzione, comprende opere di autori che vanno dal classicismo viennese (Haydn, Mozart, Beethoven) ai compositori contemporanei. A partire dalla stagione musicale 2007-2008 il Quartetto presenta il progetto Serenata Italiana con l'intento di riscoprire e valorizzare la musicale strumentale italiana dal XVIII al XX secolo (da Boccherini a Berio).

Il programma previsto all'Abbazia di Rosazzo si apre con Arvo Part (1935) De Pacem Domine, prosegue con Mozart (1756-1791) e il Quartetto il Si Bemolle Maggiore KV458 e "La Caccia", propone Barber (1910-1981) con un Adagio e si conclude con Shostakovich (1906-1975) e il Quartetto n.8 in Do minore Op. 110.

Sarà un viaggio musicale ricco di fascino tra autori del passato e autori contemporanei, un viaggio "tra sogno e realtà".  Ingresso libero.   

 
 
22.11.2015
Conclusione mostra d'arte 2015 Amore e Scelta

Mostra d'arte biennale 2015 "Amore e Scelta"
19 settembre - 22 novembre 2015

In un affascinante dialogo tra antico e contemporaneo, nel millenario contesto abbaziale a Rosazzo, sono state esposte fino al 22 novembre 2015 le opere della Fondazione Pablo Atchugarry nell'ambito della mostra d'arte "Amore e Scelta", promossa dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo.

‘Amore e scelta' Opere della collezione Fondazione Pablo Atchugarry da Joaquìn Torres Garcìa a Getulio Alviani è il titolo dell'allestimento tenutosi negli spazi espositivi dello storico complesso (comune di Manzano, provincia di Udine).


Diverse opere di artisti friulani, come Riccardo De Marchi (Tarvisio, 1964) e Getulio Alviani (Udine, 1939),
sono state esposte accanto alle creazioni di artisti come Edoardo Landi, Bruno Munari e Anuszkiewicz, scelti e selezionati dall'occhio dello scultore Atchugarry, in veste di collezionista.


Nelle sale dell'ex Tribunale, si sono potute ammirare le opere di diversi artisti accomunati da una forte ricerca artistica proiettata verso il nuovo millennio, con diversi linguaggi espressivi.
In un ponte artistico dal passato al futuro, la storica abbazia ha fatto da cornice ideale e prestigiosa a questa collezione di opere dalla forte carica innovativa, provenienti dalla Fondazione di Pablo Atchugarry a Punta del Este in Uruguay, un'istituzione no profit creata dall'artista stesso per promuovere le arti visive, letteratura, musica e danza.


"Tutto è cominciato durante la mia infanzia -
ha spiegato Pablo Atchugarry - vedendo mio padre dipingere. Ho avuto la fortuna
e il privilegio di nascere e crescere in una famiglia dove l'arte era un tema di vitale importanza. Mia madre scriveva e mio padre dipingeva, faceva collage con diversi elementi".


L'iniziativa si inserisce nel programma di mostre biennali organizzate dalla Fondazione ‘Abbazia di Rosazzo', che si è fatta promotrice negli ultimi anni di iniziative volte a promuovere la cultura dell'arte in diverse forme e attraverso nuovi linguaggi.


La mostra è stata realizzata grazie al sostegno dei Comuni di Manzano, San Giovanni al Natisone, Corno di Rosazzo e con il contributo di Banca Popolare di Cividale, Assicurazioni Generali, Fondazione Crup. Inoltre con il supporto di Calligaris, Livia Felluga, Linea Fabbrica, Šuma, Piussi, Galleria d'Arte Colussa, Palma, Ilcam, Doxee, In's Mercato, Frag, Pali, Livon Arredamenti, Metal World, Gurisan.

 
 
21.11.2014
UN SOGNO OLTRE IL CONFINE


 UN SOGNO OLTRE IL CONFINE

Presentazione dell'ultimo romanzo

di Guido Mattioni:


SOLTANTO IL CIELO NON HA CONFINI

(INK Edizioni)


Sabato 29 novembre, alle ore
17.30, nella Sala della Palma della Abbazia di Rosazzo a Manzano (UD), il giornalista Piero Villotta presenterà Soltanto il cielo non ha confini (Ink Edizioni, Milano), secondo romanzo di Guido Mattioni, scrittore e giornalista di origini udinesi. Sarà presente l'autore.
Promotori e artefici di questo appuntamento letterario sono la Fondazione
Abbazia di Rosazzo assieme all'associazione culturale "Apriamo il Paracadute" di Buttrio, con il supporto fotografico di Vittorio Bosco e Roberto Cappello elaborato per la serata da Alessandro Bon e con il sostegno della Banca Credito Cooperativo di Manzano e Vignaioli Specogna di Corno di Rosazzo.

Introduce

Mària CroattoPresidente dell'Associazione culturale "Apriamo il Paracadute"

Ne discutono

Guido Mattioni Giornalista e scrittore

Piero Villotta   Giornalista


In una terra come quella friulana, dove il confine ha da sempre condizionato le scelte, i destini e la storia, il
romanzo di Guido Mattioni ci offre l'occasione per approfondire le vicende del Triangolo della Sedia sotto un'ottica diversa e con aspetti ormai dimenticati.
Perché le distanze non possono cancellare le analogie: il Rio Grande, a quasi 10mila km da qui, segna infatti oggi la frontiera tra Messico e Usa, tra miseria tangibile e benessere possibile; proprio come la marcava ieri lo Judrio nelle storie passate della nostra gente. Mattioni ci porta laggiù, lungo quella pericolosa frontera dove ogni notte masse di disperati cercano di raggiungere il sogno americano. È una storia tesa, ma anche ironica e commovente, che aiuta a capire il dramma di chi, ai più diversi angoli del mondo, anche nei nostri mari, rischia la vita per varcare un confine. Inseguendo un sogno.
Dopo il grande successo di Ascoltavo le maree (Ink Edizioni, 2013 -
quattro ristampe e migliaia di copie vendute, libro adottato come testo di
studio nei corsi di Italiano alla Georgia State University di Atlanta), con
questo romanzo Mattioni lascia le atmosfere rilassatamente coloniali di
Savannah, nel Vecchio Sud degli Stati Uniti, e ritorna in libreria con un
romanzo ambientato invece sulla frontera "calda" e pericolosa che divide il Messico dagli Usa, un angolo di mondo che lui ha conosciuto e vissuto da vicino nei suoi reportage. Dalla sapiente unione tra il suo rispettoso amore per la lingua italiana e l'esperienza narrativa del navigato inviato speciale, Mattioni dà così vita a una vicenda cruda e a tratti sorridente, amara ma anche dolce, nella quale il bene prezioso della terra e i grandi valori dell'uomo si confrontano con l'avidità e la violenza in un page turner incalzante, da togliere il fiato.


Guido Mattioni è nato a Udine nel 1952, vive a Milano dal 1978 e dal 1998 è cittadino onorario di Savannah, in Georgia, la bellissima località americana dove ha ambientato Ascoltavo le maree. Da giornalista (il suo primo direttore fu Indro Montanelli) Mattioni ha ricoperto quasi tutti i ruoli professionali: cronista e caporedattore, vicedirettore e inviato speciale autore di inchieste e reportage in Italia e in tutto il mondo, in particolar modo negli Stati Uniti. Se potesse rinascere, vorrebbe farlo nei panni di uno chef. È sposato con Maria Rosa, medico oncologo e di conseguenza, dice lui, "persona molto più socialmente utile di me, oltre che indiscutibilmente più bella". Non ha
figli.

 
 
05.09.2014
Mostra d’arte “ Sergio Colussa. Tetraktys. L’origine dei quadrati”


Mostra
d'arte
" Sergio
Colussa. Tetraktys. L'origine dei quadrati"

Sabato 20 settembre 2014 sarà inaugurata nelle sale
dell'Abbazia di Rosazzo l'esposizione "
Sergio Colussa. Tetraktys. L'origine dei quadrati"
.


La personale raccoglie una selezione di dipinti del
2013 e 2014 dell'artista udinese.

"Proseguendo nello stabilire i numeri sul modello
della tetraktýs allargando cioè la base del triangolo, è sempre possibile
ottenere progressioni numeriche nelle quali si alternano i numeri pari, simbolo dell'infinito, poiché in essi è possibile identificare un punto che divide la linea di punti in due parti uguali, ai numeri dispari, finiti, perché in essi la linea ha sempre un punto centrale che separa un numero eguale di punti.
Queste armonie aritmetiche corrispondono ad armonie geometriche, permettendo all'occhio di collegare continuamente i punti in una serie, diremo indefinita, concatenata, e soprattutto proporzionata di triangoli equilateri perfetti". (Gian Camillo Custoza)


"L'esito più recente della ricerca impegna Sergio Colussa ormai da qualche anno in una parcellizzazione dello spazio, dove le scansioni geometriche accentuano l'idea del ritmo, già insito nelle
formulazioni cromatiche di ogni porzione (nella maggior parte dei casi,
quadrata). L'artista fin dagli esordi ha avuto uno sguardo orizzontale, rivolto cioè alla realtà circostante considerata nella sua essenza; adesso il suo occhio "trafigge" il cielo in una tensione verticale. Il suo peraltro non è il risultato di una visione dell'esistente, ma un'azione "visionaria" che penetra le profondità cosmiche, in cui va a prelevare epifanie di luce, correnti di energia, vapori di materia pulviscolare in movimento e li traduce sulla superficie pittorica, percorsa da una luminosità diffusa anche là dove il colore mantiene tonalità scure". (Enzo Santese)


L'inaugurazione si terrà alle ore 18 alla presenza dei
critici Gian Camillo Custoza, Giovanni Granzotto, Enzo Santese e Brane Kovic che hanno collaborato ai testi del catalogo, disponibile durante l'intero periodo della mostra.
Orario: tutti i giorni 9-12/15-18 fino al 2 novembre 2014
 
 
14.04.2014
Concerto di Pasqua - 27 aprile 2014

DOMENICA 27 APRILE ORE 16,00
CONCERTO DI PASQUA

Si rinnova il tradizionale appuntamento in occasione delle festività pasquali con il Concerto organizzato dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo. Domenica 27 aprile alle ore 16,00 si terrà presso la chiesa di San Pietro Ap. L'esecuzione musicale del Requiem kv 626 di W.A. Mozart a cura di Giulia Della Peruta, soprano Chiara Brunello contralto, Alessandro Cortello tenore, Abramo Rosalen basso, Andrea Tomasi, basso
 continuo, Gruppo Vocale "CITTÀ DI SAN VITO" diretto da Gioachino
Perisan
, Corale di RAUSCEDO diretta da Sante Fornasier, Orchestra d'Archi Arrigoni e Accademia Musicale "NAONIS", dirigerà il concerto il M° Domenico Mason.

Si ringrazia per il sostegno la Fondazione CRUP. L'ingresso è libero.

Per maggiori informazioni
 Allegato

 
CS.concerto.pasqua.2014 (24.58 KB)
 
 
14.04.2014
6/7/8 e 10/11 maggio Rosazzo da Rosa X ed.


Anche quest'anno l'Abbazia di Rosazzo (Manzano - Udine) sarà la splendida cornice di una manifestazione che si è andata affermando come uno dei più attesi eventi culturali del Nord-Est, "Rosazzo da Rosa" che giunge all'importante traguardo dei dieci anni.

Programmata per la seconda settimana del mese di maggio, quella che è una vera e propria festa della rosa rientra nelle iniziative da tempo adottate dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo allo scopo di valorizzare questo millenario sito storico - religioso, testimone di una tradizione di fede e civiltà oggi al centro di un rinnovato interesse.


La manifestazione si avvale di una formula che già negli anni precedenti ne ha decretato il grande successo e che vede alternarsi nel corso delle giornate mostre, concerti, convegni e visite agli stands dei migliori vivaisti ed espositori del Friuli Venezia Giulia e del Veneto. Si possono ammirare ed acquistare per i propri balconi e giardini le magnifiche e profumate piante delle antiche rose inglesi e italiane che con il loro profumo intenso e delicato completano l'armonia che si respira nei luoghi dell'Abbazia.


Oltre alle rose vere e proprie negli stands si possono trovare dipinti, ricami, ceramiche, olii essenziali, saponi, gioielli, cappelli, preziosi sali e pepi, libri, borse, piante aromatiche e molto altro. Tutto ciò che è esposto riguarda la rosa: la regina dei fiori e la regina di maggio. Saranno inoltre esposte le ultime migliori creazioni del Distretto della Sedia dell'arredamento da esterno.


Ad aprire la manifestazione saranno, martedì 6 maggio alle ore 18,00 Denise Trevisiol, organizzatore della manifestazione, ed Eleonora Garlant nota e appassionata cultrice di rose della Regione, che illustreranno il sentiero delle rose dell'Abbazia e in particolar
modo le rose antiche. Il giorno successivo, sempre alle ore 18,00 sarà
presentato il nuovo libro di Andrea di Robilant ‘Rosa rosae. Uno scrittore a passeggio nei più bei giardini alla ricerca di una rosa perduta',
pubblicazione nella quale si parla della storia della famosa Rosa di Rosazzo. Giovedì 8 maggio (ore 18,00) si terrà l'incontro con l'enologo Claudio Fabbro e l'esperto di rose Romeo Comunello, alla ricerca del
felice connubio tra la rosa e il vino e le malattie e il riconoscimento delle malattie della regina dei fiori.


Sabato 10 maggio la giornata inizierà con l'inaugurazione della mostra d'arte Paesaggi dell'anima curata dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo
e che raccoglie oltre 30 opere degli artisti Giorgio Celiberti, Safet Zec, Giorgio Anzil, Carlo Ciussi, Napoleone Pellis, Giuseppe Zigaina, Afro e altri. La mostra sarà presentata da Enzo Santese.


Alle 18,30 si terrà il concerto La Rosa, fiori e mitologia nel primo splendente barocco italiano con Juliette de Bannes Gardonne (mezzosoprano), Paola Erdas (clavicembalo), Jorge Alberto Guerrero (violoncello). Il fiore e gli elementi, come il fiume Stige, con la loro simbologia tanto cara agli autori seicenteschi, si snodano attraverso virtuosismi vocali e cantabili dolcissimi, come in un giardino all'italiana di una villa incantata.....

Durante le giornate di sabato e domenica si susseguiranno illustrazioni guidate dell'Abbazia e del suo sentiero di rose che segue le mura dell'antico monastero ove fanno splendida mostra di sé alcune rarissime e pregiate rose antiche, come la Rosa Levigata, la York and Lancaster, la Rosa di Rosazzo e tante altre.


Una particolare menzione merita l'Aiuola Fineschi, nata l'anno scorso grazie alla collaborazione con le sorelle Fineschi dell'omonimo Roseto Botanico di Cavriglia (Arezzo) e al progetto Floricoltori Custodi che accoglie esemplari di rose rare fuori commercio come gli ibridi di tea Dr Kirk, l'Alger, la Tonnerre, la Diane De Broglie.


La manifestazione è patrocinata dalla Regione Friuli Venezia Giulia e realizzata grazie al contributo del Comune di Manzano, Fondazione CRUP, Banca popolare di Vicenza, Banca di Cividale, Calligaris, Šuma; in collaborazione con l'Associazione musicale Sergio Gaggia, Italian Chair District e az. Livio Felluga.
 
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28.08.2013
Aurelio Amendola. Michelangelo/sensualità e passione - Gli artisti/e lo spazio cronologico dell'azione. Mostra di fotografia


Comunicato

Sarà la millenaria Abbazia di Rosazzo a Manzano, in provincia di Udine, a fare da cornice alla mostra di fotografia di Aurelio Amendola che verrà inaugurata sabato 21 settembre alle ore 11,00 nell'ambito della rassegna biennale ideata dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo. Fino al 21 novembre la chiesa e l'ex tribunale dell'Abbazia, spazio recentemente ristrutturato ospiterà oltre cento fotografie del maestro toscano.


La mostra, suddivisa in due sezioni, intende presentare il lavoro e la poetica di Aurelio Amendola, ripercorrendo tre fasi:1) l'amore per la scultura è rappresentato nella chiesa abbaziale dove saranno esposte fotografie rigorosamente in bianco/nero, dedicate al lavoro di Michelangelo; il fotografo coglie qui una inaspettata sensualità dell'opera scultorea dell'artista rinascimentale; 2) una selezione di ritratti dei più grandi artisti contemporanei verrà esposta nella sala sottotetto dell'ex tribunale del complesso abbaziale (fronte chiesa); 3) al primo piano di questo edificio troveranno collocazione gli ‘happenings', la naturale evoluzione dei Ritratti, dove gli stessi artisti sono stati catturati dall'obiettivo del fotografo nei propri studi di lavoro.


In ‘Michelangelo/sensualità e passione' si propone il concetto di ‘fotografia come arte', la fotografia ‘come mezzo ermeneutico, come strumento di interpretazione non solo dei valori universali di un'opera d'arte, ma anche di quanto essa può contribuire a una espansione concettuale per una estetica della sensibilità' (Veronica Ferretti), rendendo così possibile vedere ciò che è celato. Con il lavoro su Michelangelo Aurelio Amendola trasforma un mezzo di espressione oggettivo quale è la fotografia in in qualcosa di squisitamente soggettivo.


Nella sezione ‘Gli artisti / e lo spazio cronologico dell'azione' vengono presentati ritratti dei più grandi artisti contemporanei, da De Chirico a Andy Warhol, da Hermann Nitsch a Marino Marini, da Mario Ceroli ad Alberto Burri, da Mario Schifano a Emilio Vedova e molti altri. Molti artisti sono stati ritratti all'interno dei propri atelier, il loro spazio più intimo e privato, il luogo in cui l'opera viene creata. Ciò che emerge è come ‘Amendola ha saputo costruire un tessuto narrativo su un duplice percorso: da una parte quello che racconta la poetica , la tecnica, l'identità di un artista,
dall'altra quello che crea un vero racconto della sua sensibilità nel mondo
dell'arte' (Gianluigi Colin).


In occasione di questa mostra sarà esposto il volume
Michelangelo. La dotta mano di FMR Grandi Libri edito da UTET con fotografie di Aurelio Amendola.


La mostra viene realizzata grazie al sostegno di
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Provincia di Udine, Comuni di Manzano, Corno di Rosazzo, Remanzacco e San Giovanni al Natisone.


Hanno inoltre contribuito Banca di Manzano, Banca di
Cividale, Banca di Vicenza, Ass.ni Generali, Fondazione CRUP, e le aziende Calligaris , Livio Felluga, Linea Fabbrica, Ilcam, Šuma, Cantina Produttori Cormons, Colussa Galleria d'Arte, Gurisan, Piussi, Pali, Palma, Doxee, In's Mercato, Arredamenti Livon, Metal World e Daytona.


Dal 2001 l'Abbazia di Rosazzo accoglie ogni due anni
una mostra d'arte contemporanea. È questo un impegno assunto e puntualmente attuato dalla Fondazione che porta lo stesso nome. Il progetto tende a indicare e valorizzare presenze di indubbio valore, capaci di far emergere tratti significativi del mondo attuale con aprticolare attenzione rivolta alla terra di appartenenza dell'Abbazia. Hanno partecipato alle mostre biennali Safet Zec (2001), Pablo Atchugarry (2003), Novello Finotti (2005), Yoshin Ogata (2007) Giorgio Celiberti (2009), Carlo Ciussi (2011).

BIOGRAFIA AURELIO AMENDOLA


Nato a Pistoia, nel corso della sua lunga carriera di
fotografo Aurelio Amendola ha sviluppato una particolare sensibilità per il
mondo della scultura, documentando l'opera di Jacopo Della Quercia,
Michelangelo e Donatello, e illustrando singoli capolavori e monumenti quali il pulpito pistoiese di Giovanni Pisano, il fregio robbiano dell'Ospedale del Ceppo, sempre a Pistoia, Santa Maria della Spina e il Battistero a Pisa, San Pietro in Vaticano. Quest'ultimo lavoro, primo di una serie dedicata ai grandi temi dell'arte italiana visitati secondo l'ottica personale del fotografo, presenta una campagna iconografica completamente nuova, calibrata sul "taglio" e sulle esigenze specifiche del progetto: approfittando della rara occasione di un contatto senza vincoli con i monumenti berniniani e, più in generale, con i vari elementi architettonici e scultorei caratterizzanti la cattedrale, simbolo di tutta la cristianità, Amendola riesce a riprenderne gli scorci e i particolari più inaspettati.

Nel 1994 il suo volume Un occhio su Michelangelo - dedicato alla
cappella medicea in San Lorenzo a Firenze, di recente restaurata - ha vinto il "Premio Oscar Goldoni". Nel 1995 una mostra su questo stesso tema viene organizzata a Milano, a Palazzo Reale, dall'Amministrazione Comunale. Nel 1997 gli è stato conferito il premio "Cino da Pistoia", noto premio alla carriera.

L'arte contemporanea rappresenta l'altro polo di grande interesse per Aurelio, che negli anni è arrivato a raccogliere una vera e propria galleria di ritratti, comprendente i più rinomati maestri del XX secolo come De Chirico, Lichtenstein, Pomodoro, Schifano, Kosuth, Warhol, per ricordarne solo alcuni.
Questa collezione, che quotidianamente si rinnova con immutata passione, aggiornandosi sui nomi e sulle tendenze più all'avanguardia, acquista un particolare valore culturale e umano grazie alla lunga frequentazione personale del fotografo con gli artisti. All'opera di Amendola si devono infatti numerose monografie dedicate ai maggiori scultori e pittori contemporanei, tra cui quelle su Marino Marini, Burri, Manzù, Fabbri, Ceroli, Vangi, Kounellis. Presso la Fondazione Arnaldo Pomodoro,sono esposte alcune delle foto-ritratto più emblematiche del maestro pistoiese.
Nel 2007 è stato il primo artista a esporre una mostra fotografica al Museo dell'Hermitage di San Pietroburgo.

Disponibile il catalogo della mostra

 
Invito.AA.m (340.49 KB)
Manifesto.AA (2.17 MB)
 
 
25.10.2012
I Colloqui dell'Abbazia: Martino da Szombathely: un santo aquileiese?

COMUNICATO STAMPA

I Colloqui dell'Abbazia: Martino da Szombathely: un santo aquileiese?


Domenica 11 novembre ore 16,00 - Abbazia di Rosazzo (Manzano/Udine)


Nel giorno di San Martino l'Abbazia di Rosazzo dedica un incontro a questo santo. Alle ore 16,00 presso la Sala della Palma dell'Abbazia Alessio Persic ricercatore di Letteratura Cristiana Antica greca e latina presso il Dipartimento di Scienze Religiose dell'Università Cattolica di Milano proporrà una lettura della storia del santo attraverso i luoghi della sua formazione, in particolar modo Aquileia.


Martino nacque nel 316 o 317 nella provincia romana della Pannonia, l'odierna Ungheria; fu allevato in Italia dove giunse con i genitori grazie al padre ufficiale dell'esercito. Fu chiamato Martino in onore di Marte, dio della guerra. A 15 anni giurò fedeltà all'esercito e durante un servizio di guardia, Martino incontrò, nel cuore dell'inverno, un povero seminudo e, non avendo con sé denaro, prese la spada, tagliò in due il proprio mantello e ne donò la metà al povero. La notte seguente egli vide in sogno Cristo, avvolto in quel mantello che gli sorrideva riconoscente.


Martino fu eletto vescovo di Tours per acclamazione e il suo episcopato durò 26 anni. Fu un vescovo attivo ed energico propagatore della fede. Tale era l'ardore della sua fede, così grande il suo disinteresse, che la passione della giustizia lo spinse a diventare missionario tra i pagani, protettore degli oppressi e, per la sua bontà, arbitro tra i fedeli, i funzionari imperiali e gli stessi imperatori.


San Martino, benché gelosamente adottato dai re franchi come loro patrono, non cessa di manifestarsi alla ricerca storica come un santo ‘europeo' per eccellenza: l'Ungheria e i Balcani, Roma e la Francia
occidentale circoscrivono l'ampio perimetro della sua avventura cristiana, mentre dalla sua esemplarità spirituale, accessibile all'ammirazione sia dei semplici sia dei sapienti, promana un modello profetico di umanità (cioè di santità), capace sempre di rinnovare attrattive di simpatia e prossimità interiore.


È perciò naturale che la quantità di studi sul personaggio di Martino sia impressionante, tale addirittura da scoraggiare ricerche che ne aggiornino il ritratto. Si è però voluto scommettere di trovarne una: e Aquileia cristiana ha consentito il successo di una inedita prospettiva. Infatti, entro i confini missionari aquileiesi quell'«uomo ricolmo
di Dio» non solo aveva passata l'infanzia, ma, ormai uomo maturo, anche volle a ogni costo ritornare come alla sua «patria»: ripartendone infine certo della propria originale vocazione evangelica, Martino non avrebbe potuto che rimanere - anche nei luoghi più remoti, al pari di altri ‘aquileiesi' come lui (Gerolamo, Rufino, Venanzio Fortunato ...) - figlio a suo modo di tale «patria»...



Alessio Persic, di Udine, compiuti gli studi classici alla Scuola Normale Superiore di Pisa e all'Università di Trieste, laureandosi in Storia Greca, si è specializzato in Letteratura Cristiana Antica all'Università Cattolica; già docente di ruolo nelle Medie e nei Licei Classici, dal 1985 è ricercatore nella Facoltà di Lettere e Filosofia della Cattolica, dove ora insegna Agiografia, Storia della Chiesa Antica e Patrologia. Ha inaugurato l'insegnamento della Letteratura Cristiana Antica all'Università di Udine, nel biennio 1998-2000, e mantiene corsi di Patrologia all'ISSR di Udine e all'ITA di Gorizia - Trieste - Udine. Pur occupandosi in prevalenza di autori greci dei secoli III-V, ma anche antichi e alla storia e religione del Friuli antico e moderno.


In occasione di San Martino in Cantina, evento promosso dal
Movimento Turismo del Vino FVG, sarà visitabile la cantina storica dell'Abbazia con degustazioni dei vini Livio Felluga (per info www.liviofelluga.it)

 
 
30.04.2012
Premio RosArtis 2012
La Fondazione Abbazia di Rosazzo informa che la Giuria del Premio
RosArtis 2012 (I edizione) a suo insindacabile giudizio, presa visione degli elaborati pervenuti e in riferimento alle caratteristiche e ai requisiti contenuti nel Bando, ha espresso all'unanimità la decisione di non realizzare l'edizione corrente del Premio.

La Fondazione e la Giuria apprezzano sinceramente e ringraziano
vivamente tutti i partecipanti che hanno aderito all'edizione 2012 del Premio, rinnovando il loro invito a partecipare alla prossima edizione, che verrà riproposta all'interno della manifestazione Rosazzo da Rosa 2013.

La Giuria
 
 
13.04.2012
Rosazzo da rosa 8 ^ ed. 12-13 maggio 2012

Rosazzo da Rosa - 8^
edizione


12 e 13 maggio 2012


Durante il mese di maggio l'Abbazia di Rosazzo sita in Manzano, Udine, sarà suggestiva cornice della manifestazione Rosazzo da Rosa che si è affermata come uno dei più attesi Eventi del Nord-Est.

Nelle giornate del 12 13 maggio 2012 trova suo compimento l'autorevole e prestigiosa Festa della Rosa che rientra nel percorso culturale adottato dai membri della Fondazione Abbazia di Rosazzo allo scopo di valorizzare questo millenario sito storico religioso, autentico testimone della tradizione di fede e di civiltà che oggi è al centro di un rinnovato interesse.

La manifestazione che si porge quale elogio alla rosa, e le cui proposte ne hanno decretato il ricorrente successo nel tempo, vede la realizzazione di Mostre, Concerti, Conferenze corredati dalla
presenza dei migliori vivaisti ed espositori del Friuli Venezia Giulia, Veneto e Toscana.


In questa pregiata 8^ edizione, che verrà inaugurata sabato 12 maggio alle ore 11,00 vede realizzata la mostra d'arte ‘Tremula luce di rosa' incisioni e dipinti dell'artista trevigiano Giovanni Barbisan aventi come soggetto rose e nature morte. La mostra sarà visitabile negli spazi restaurati dell'Abbazia (fronte chiesa) fino a sabato 30 giugno; disponibile il catalogo con il testo critico del prof. Roberto Budassi.


Si rinnova il tradizionale appuntamento del sabato pomeriggio con l'esperta di rose Eleonora Garlant che ha creato il suo Giardino Roseto che coltiva e gestisce secondo principi naturali. In questo giardino privato a nord di Udine (Artegna), si incontra e si custodisce la Vita, le erbe aromatiche incontrano le piante da frutto, gli arbusti dialogano con molteplici varietà delle Rose Antiche, Botaniche e Moderne che diventano le vere protagoniste di questo giardino creato con Amore e Semplicità.

L'accademica della Cucina Italiana Antonietta Stroili illustrerà
l'affascinante storia dell'introduzione e dell'utilizzo delle rose in cucina,
aneddoti e curiosità tra storia e leggenda.

A seguire Eleonora Garlant accompagnerà i visitatori lungo l'antico sentiero delle rose per un percorso che stimolerà i sensi dei presenti.

Presso l'abbazia verrà presentata la più grande collezione di rose bourbon presente in Europa, che è ospitata a Nova Gorica nel convento francescano di Kostanjevica. La collezione, aperta al pubblico a maggio del 2004 e voluta dall'Associazione degli amanti delle rose della Slovenia, rappresenta un prezioso punto di riferimento per tutti gli appassionati di rose antiche.


La manifestazione presenterà un concerto per arpa, flauto e pianoforte a quattro mani del Conservatorio ‘I. Tomadini' di Udine che si terrà nella chiesa abbaziale dedicata a San Pietro Apostolo.


Si potranno inoltre degustare i vini della pregiata azienda Livio Felluga negli spazi verdi dell'Abbazia circondati dal suo splendido paesaggio.


Si potranno ammirare, ed acquistare per i propri balconi e giardini, le straordinarie piante delle rose antiche e delle rose inglesi che, con il loro profumo intenso e delicato, completano l'armonia che si respira nei luoghi dell'Abbazia


Oltre alle rose, negli spazi dedicati agli espositori, si possono scoprire stoffe pregiate, ricami, dipinti, ceramiche, oli essenziali e saponi.


Inoltre saranno presentate varie collezioni di arredamento per il giardino delle più importanti ditte del settore.


Ogni proposta è rivolta a la rosa: indiscussa regina dei fiori e seducente
regina di maggio.


I gentili ospiti possono visitare il Sentiero delle Rose che segue le mura dell' Abbazia ove fanno splendida mostra di sé alcune belle e rare rose antiche, quali Rosa Laevigata, Céline Forestier, York and Lancaster ed altre affascinanti rose!


La manifestazione è realizzata grazie al patrocinio e al contributo del Comune di Manzano, Provincia di Udine, Regione Friuli Venezia Giulia, Fondazione Crup, Banca di Credito Cooperativo di Manzano, Suma e grazie alla collaborazione con l'Italian Chair District.


Per info&contatti: dr. Denise Trevisiol 334/6268296
fondazione@abbaziadirosazzo.it
http://www.abbaziadirosazzo.it/home_abbaziadirosazzo.php
 
 
02.04.2012
Presentazione del libro 'La pescatrice del Platani' di Stefano Malatesta


Venerdì 20 aprile alle ore 18, 00 ilgiornalista e politico Demetrio Volcic
introdurrà Stefano Malatesta e ilsuo ultimo lavoro, ‘La pescatrice del Platani e altri imprevisti siciliani'.

La pescatrice del Platani inizia con uno straordinario viaggio in
lambretta da Roma a Capo Passero, in compagnia di una ragazza svedese, attraverso un'Italia bucolica e pastorale oggi scomparsa.
E continua con passeggiate a piedi lungo spiagge incantevoli, dove si nasconde il dio Pan, o gite in montagna alla ricerca di un mitico
formaggio. Ci sono ritratti di personaggi per bene come Piero
Guccione, Leonardo Sciascia, Francesco Alliata, e di personaggi per male come l'arcivescovo di Monreale Cassisa e molti altri ancora. Tutte le storie sono state scritte in un baglio, un'antica masseria profumata di gelsomino che guarda il Mediterraneo, diventato quasi un hotel di passo per molti continentali che scendono nel sud.

Il capitolo più lungo è una sorta di storia dell'isola attraverso le
vicende del vino siciliano e inizia così: "E' stato solo negli
anni Novanta che la Sicilia ha cominciato a sbarazzarsi di tre residui arcaici che si trascinava dietro da tempo immemorabile: il vino tradizionale, la 'fuitina' e la grandezza della minchia intesa come tema ricorrente e ossessivo nei discorsi dei siciliani maschi".


Secondo Neri Pozza "I libri di Malatesta sono di splendida lettura e di difficile definizione. Quando si mette in viaggio, possibilmente a piedi, non si sa mai dove vada a parare. Molti racconti iniziano come recit de voyage e finiscono imprevedibilmente da qualche altra parte, in critica letteraria, in ricostruzione storica, in narrazioni di battaglie,
in gastronomia, seguendo una sorta di filosofia del deragliamento: «Chi marcia sempre sulle rotaie fisse - dice Malatesta - finisce nell'ovvio». Lui cerca la terra di nessuno, dove si trova perfettamente a suo agio.


Nota biografica

Stefano Malatesta è nato a Roma dove si è laureato in Scienze Politiche. Ha cominciato a viaggiare molto presto e da allora non ha mai smesso. È stato viceamministratore di una piantagione di tè alle Seychelles quando queste isole erano una colonia inglese, documentarista di animali, cronista di nera, inviato di guerra. Per la
Repubblica scrive da oltre venticinque anni critiche d'arte, recensioni di
libri e commenti e soprattutto racconti di viaggio sempre sulle tracce di
qualcosa o di qualcuno, riprendendo una certa tradizione del recit de voyage quasi scomparsa nei giornali italiani e oggi fin troppo praticata. Oltre alle prime guide alla natura in Italia, ha scritto L'armata Caltagirone, Il cammello battriano, Il cane che andava per mare e altri eccentrici siciliani, Il grande mare di sabbia, Il napoletano che domò gli
afghani
. Dirige la collana di letteratura di viaggio «Il cammello
battriano» per la casa editrice Neri Pozza. Il suo prossimo libro, che sarà
pubblicato in giugno nelle edizioni Neri Pozza, si intitola La vanità della
cavalleria e altre storie di guerra
. Ha vinto il Premio Albatros
Palestrina, L'Este-Ferrara, il Comisso, il Settembrini regione veneta, il
Premio Barzini per il miglior inviato speciale dell'anno e il Chatwin.

 
 
30.03.2012
Concerto di Pasqua 2012

COMUNICATO STAMPA

Concerto
di Pasqua


Domenica
15 aprile 2012 ore 16,00


Abbazia
di Rosazzo - Manzano (UD)


Domenica 15 aprile si terrà all'Abbazia di Rosazzo (Chiesa di San Pietro Apostolo) alle ore 16,00 lo straordinario concerto che la Fondazione Abbazia di Rosazzo ha organizzato in occasione delle festività pasquali.

Il concerto sarà eseguito dall'Academia Allegro Vivo, un ensemble di 20 elementi fondata dal violinista e direttore d'orchestra Bijan
Khadem-Missagh. I membri dell'orchestra provengono dalla tradizionale scuola d'archi viennese. Numerosi sono i CD registrati alla radio e alla televisione che ne documentano la straordinaria omogeneità del suono.


L'Academia Allegro Vivo, nata nel 1977 era in origine conosciuta come "Tonkuenstler Kammer-Orchester" e ha fatto tournée in tutto il mondo continuando la sua attività concertistica presso i festival della musica internazionale come Wiener Musiksommer "Klangbogen" e Musikverein
Vienna.


Negli anni scorsi l'orchestra ha partecipato come ospite al più grande
festival musicale dell'America Latina, il "Festival Internacional Cervantino"a Guanajuato in  Messico; nel novembre del2008 è stata invitata ad Nagoya (Aoya) in Giappone e nell'autunno 2012
l'orchestra sarà nuovamente in Asia.

Dal 1979 l'Academia Allegro Vivo è l'orchestra in residence dell'Internationale Kammermusik Festival Austria.


L'Academia è ambasciatore musicale del Festival Allegro Vivo e come tale promuove la fratellanza dei popoli inserendo musica di diverse culture nel proprio repertorio che comprende la musica barocca, classica, romantica e moderna. I motivi cardine sono la ‘Wiener Klassik' e la musica della regione danubiana del 1900, dove la tradizione musicale europea viene messa in relazione con quella di altri continenti.

Molti compositori noti provenienti dalla stessa orchestra hanno creato
opere originali che sono state eseguite dall'ensemble dell'Academia per la prima volta.

Il CD "Metamorphosen" inciso nel 2008 è una raccolta di opere commissionate dall'Academia che comprende opere musicali inedite degli ultimi 5 anni.

Successivamente l'Academia ha inciso l'opera di F.Schuberts "Tod und das Mädchen" nella forma corale di G.Mahler.

Nel 2009 sono stati registrati i più famosi concerti per pianoforte di
J.Haydn con il solista Roland Batik dal Label Camerata Tokyo. Nel 2010 viene prodotto, in collaborazione con ORF (radio, televisione austriaca), il CD "Symphonic Serenade" con E.W. Korngolds e il ‘Divertimento per l'orchestra d'archi' con B.Bartoks.


Bijan Khadem-Missagh, Solista e direttore d'orchestra dell'Academia Allegro Vivo è nato a Teheran e cresciuto a Vienna, dove ha
studiato all'Academia della Musica con i professori Ernst Morawec, Edith
Steinbauer, Franz Samohyl, Erwin Ratz, Heinrich Gattermeyer e Hans Swarovsky. Ha
debuttato precocemente come solista, e suonato in tournée e partecipato a
numerosi concerti. Ha inciso dischi e CD in collaborazione con la
radio-televisione, (ORF) ed EMI Columbia.

Nel 1971 ha fondato "Eurasia Quartett," e vinto il Grand Prix e il primo
premio presso l'"Internationalen Kammermusikwettbewerb" a Colmar in Francia.

Nel 1977 ha fondato il " Tonkuenstler Kammerorchester", oggi noto come Academia Allegro Vivo

Nel 1979 ha ideato l'"Allegro Vivo, Internationales Kammermusik Festival
Austria".

Dal 1980 al 1990 è stato direttore artistico del "Midsummer Music Festival and Academy" in Umeå, in Svezia.

Dal 1981 al 1986 è stato l'iniziatore e il direttore artistico di "Badener
Beethoventage". Dal 1988 è professore al J.M.Hauer Conservatorio.

Nel 1997 ha fondato il "GLOBArt - Connecting worlds of Art and Sciences" di cui è presidente onorario.

Compositori contemporanei di diversi paesi hanno dedicato le loro
composizioni a Khadem-Missagh come Karl Heinz Füssl, Lasse Thoresen, Alexander Vujic, Kurt Rapf, Karl Etti, Andreas Baksa, Alexander Rahbari, Heinrich Gattermeyer, Leo Schmetterer, Robert Stiegler, Roland Batik e Ulf-Diether Soyka. Le sue composizioni sono sia per strumenti che per voce.

Bijan Khadem-Missagh ha ricevuto numerosi premi come il "Ehrenkreuz der Republik Österreich für Wissenschaft und Kunst, e il "Goldenes Ehrenzeichen" al merito di Niederöstereich.

 
 
08.03.2012
Premio RosArtis/Rosazzo da Rosa 2012


Rosazzo da Rosa 8a edizione

Premio RosArtis 2012





LaFondazione Abbazia di Rosazzo promuove
e organizza la I edizione del Premio RosArtis per la progettazione e
la realizzazione di giardini che meglio interpretano e valorizzano la rosa come
elemento distintivo delle composizioni.



Il Premio
RosArtis 2012
nasce all'interno della manifestazione Rosazzo da Rosa, giunta quest'anno alla sua 8a edizione, con l'intento di sostenere la cultura delle rose e di
contribuire alla loro valorizzazione e diffusione, attraverso la creazione di
giardini ad opera di vivaisti ed architetti paesaggisti.



Con questa finalità l'Abbazia di Rosazzo, esempio
di eccellenza del patrimonio architettonico e paesaggistico della regione
Friuli Venezia Giulia, metterà a disposizione dei partecipanti il suo prezioso Belvedere nei giorni della
manifestazione Rosazzo da Rosa, che si terrà il 12 e 13 maggio 2012.



La suggestiva terrazza si trasformerà per
l'occasione nel luogo esclusivo in cui più di 2.000 visitatori potranno ammirare dal vivo i giardini realizzati
dai finalisti in Concorso.



Interpretazioni diverse della "regina dei fiori"
per suggerire soluzioni compositive originali agli amanti delle rose e a tutti
coloro che, disponendo di un giardino, attendono l'occasione giusta per valorizzarlo
con un fiore che unisce un'elevata resistenza a caratteristiche di indiscussa e
sbalorditiva bellezza.



Il bando del Concorso
è disponibile sul sito web: www.abbaziadirosazzo.it.



Per
ulteriori informazioni e contatti:



Fondazione Abbazia di Rosazzo
Piazza Abbazia 5 - 33044 Manzano - Loc. Rosazzo (Udine)



dr.
Denise Trevisiol



Tel. +39 334 6268296 / +39 0432 759091 / e-mail: fondazione@abbaziadirosazzo.it
 
Bando.concorso.premio.RoaArtis.2012 (265.3 KB)
Premio.RosArtis.scheda.iscrizione (115.28 KB)
Premio.RosArtis.scheda.iscrizione.word (153.5 KB)
 
 
07.12.2011
Concerto di Natale 11 dicembre 2011 ore 16,00

Concerto di Natale

Domenica 11 dicembre 2011 ore 16,00

Abbazia di Rosazzo - Manzano (UD)


Domenica 11 dicembre alle ore 16.00 si terrà presso la prestigiosa Abbazia di Rosazzo (Manzano - Udine) il tradizionale concerto di Natale organizzato dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo.

Il concerto verrà eseguito dalla flautista Luisa Sello assieme ai solisti dell'orchestra da camera Concert-Verein Wiener Symphoniker.

Luisa Sello, artista udinese dal profilo internazionale, esprime un percorso artistico consolidato da un'accreditata attività solistica in Europa, Estremo Oriente, Stati Uniti e Sud America. E' stata dsefinita dalla critica ‘flautista di classe dalle gradi doti di interprete, padronanza assoluta degli strumenti, dominio imperioso della scena e leggerezza da etoile, con una presenza scenica e un carisma a dir poco ammalianti'.

Per due volte consecutive abilitata alla prestigiosa docenza nelle accademie di Vienna e Graz, la musicista friulana si unisce ad una compagine di grande tradizione con un repertorio dove il flauto diviene solista e direttore.

L'orchestra da camera Concert-Verein dei Wiener Symphoniker, fondata nel 1987, è composta dai membri della storica Orchestra Sinfonica di Vienna. Nel 2005 ha ottenuto la "Amadeus Classic Award nomination". Numerose le tournèe in Europa, Cina, Giappone e Canada alla guida dei direttori Ulf Schirmer, Vladimir Fedoseyev, Leopold Hager, Krzysztof Penderecki, Claus Peter Flor e Fabio Luisi. I Solisti della prestigiosa orchestra si esibiscono anche nel repertorio per quintetto d'archi con repertori cameristici di autori che vanno dal barocco ai giorni nostri.

Il programma del concerto prevede musiche di W.A. Mozart Eine kleine Nachtmusik per archi Allegro, Romanza-andante, minuetto-allegretto-trio, rondò-allegro e, sempre di Mozart Quartetto in do maggiore KV 285b per flauto, viola, violino e violoncello Allegro, tema con sei variazioni; musiche di J.S. Bach Ouverture dalla Cantata ‘Non sa che sia il dolore' BWV 209 per flauto e archi e di Carl Stamitz Concerto in do maggiore op. 29 per flauto e archi, Allegro, andante e rondò.

Il concerto viene realizzato in collaborazione con il Progetto MAD (Musica Arte Donna) e attuato con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

L'ingresso è libero.

 
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08.09.2011
Carlo Ciussi. Geometrie del Divenire

COMUNICATO STAMPA

 

MOSTRA: Carlo Ciussi. Geometrie del divenire


A CURA DI: Claudio Cerritelli


PREVIEW: venerdì 23 settembre 2011  ore 18


INAUGURAZIONE: sabato 24 settembre 2011  ore 18


PERIODO ESPOSITIVO: 24 settembre - 11 dicembre 2011


SEDE: Abbazia di Rosazzo, Località Rosazzo - Manzano (Udine

          Tel. 0432 759091 - 334 6268296

           fondazione@abbaziadirosazzo.it   www.abbaziadirosazzo.it


ORARI: Aperto tutti i giorni  9-12 / 15-18

            Ingresso gratuito


La Fondazione Abbazia di Rosazzo inaugura sabato 24 settembre alle ore 18 la mostra Carlo Ciussi. Geometrie del divenire, a cura di Claudio Cerritelli, nell'ambito della biennale "Arte per credere" negli spazi del millenario monastero rosacense, che da oltre un decennio organizza mostre d'arte contemporanea.

Il progetto infatti tende a valorizzare artisti capaci di far emergere tratti significativi del mondo d'oggi, con particolare attenzione al territorio in cui l'Abbazia si trova.


Le opere esposte di Carlo Ciussi appartengono all'ultimo decennio di attività dell'artista, dove "la prospettiva di lavoro si è aperta verso ulteriori campi d'azione, con un arricchimento ancor più denso di partiture cromatiche e di energie luminose che si sprigionano da ogni singolo elemento della composizione totale.

Nelle opere più recenti, l'istinto polimorfico si allenta, l'eccesso cromatico si decanta e prevale il rapporto tra due valori luminosi, una base chiarissima da cui si genera una diversa vibrazione cromatica. Infatti, ad una sottostante campitura di bianco Ciussi sovrappone un altro colore che viene successivamente graffiato con diversa intensità per ottenere mutevoli gradazioni di luce. Le graffiature sono esercitate in diagonale alternata o imprimendo lievi curvature o anche soltanto con lievi spostamenti che servono per tirar fuori l'anima della superficie, il soffio della luce, il palpito della materia. Più si graffia il bianco più emerge la luce e questo avviene con esemplare efficacia nel rapporto con il nero e con le gradazioni di grigio che sollecitano apparizioni intermedie, lievi sfioramenti, leggere evanescenze sospese in uno spazio indeterminato, di consistenza quasi impalpabile."(Claudio Cerritelli)


In occasione della mostra verrà pubblicato un volume bilingue a colori, a cura di Claudio Cerritelli, che ripercorre l'iter creativo di Carlo Ciussi dagli anni Duemila ad oggi.


La mostra si avvale del contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e del patrocinio della Provincia di Udine, dei Comuni di Manzano, San Giovanni al Natisone, Corno di Rosazzo, Remanzacco.



Nota biografica


Carlo Ciussi nasce a Udine il 25 gennaio 1930. Vive e lavora a Udine e Milano.

Tra il 1945 e il 1949 frequenta il liceo artistico a Venezia dove nel 1948 si tiene la prima Biennale d'arte del dopoguerra e nel 1955 una sua opera viene presentata alla VII Quadriennale d'arte contemporanea di Roma.

Nei primi anni Sessanta Ciussi approfondisce il rapporto di amicizia con Giuseppe Santomaso ed entra in contatto con Giuseppe Marchiori e Afro Basaldella, che nel 1964 lo invita alla Biennale di Venezia. Nel 1957 conosce Lina, con la quale condividerà la sua vita. Dal 1962 Ciussi frequenta a Milano la Galleria Stendhal di Italo Furlan ed Ermanno Mori, ritrova l'amico Sandro Garlatti e nel 1964 incontra il poeta Carlo Invernizzi con il quale instaurerà un continuativo rapporto di amicizia e stima. Del 1965 è la partecipazione alla IX Quadriennale d'arte di Roma mentre nel 1966 viene invitato a partecipare alle Biennale di San Paolo del Brasile. Nello stesso anno, su invito dell'Architetto Emilio Mattioni, esegue un affresco e realizza due mosaici presso l'Istituto Malignani di Udine. Il 1967 è l'anno della prima mostra personale presso la Galleria Paul Facchetti di Parigi alla quale seguirà una seconda personale nel 1971, presentata anche nella sede di Zurigo. Nel 1968 Gillo Dorfles cura una mostra presso la Galleria Stendhal e Giulio Carlo Argan alla galleria de Il Cavallino di Venezia. Il 1970 è l'anno in cui abbandona la nativa Udine per trasferirsi con Lina a Cividale del Friuli, vince il premio Morgan's Paint di Ravenna e nel 1971 è vincitore del premio Sperticano di Bologna e del premio Michetti di Francavilla al Mare. La prima mostra antologica si tiene nel 1974 a Palazzo Torriani di Gradisca d'Isonzo seguita nel 1975 da una mostra al Palazzo Municipale di Perugia e di Spoleto. Nel 1977 Ciussi tiene una mostra antologica al Padiglione d'Arte Contemporanea di Parco Massari a Ferrara e nel 1980 una grande personale alla galleria Lorenzelli Arte di Milano. Nel 1986 viene invitato alla XLII Biennale d'Arte di Venezia e nel 1988 partecipa alla mostra Il Museo degli artisti a Morterone. Nel 1989 viene invitato dall'architetto Gino Valle a realizzare un lavoro in aggetto per la Banca di Credito Cooperativo Pordenonese ad Azzano Decimo, tre anni più tardi realizza due grandi interventi allo Stadio Nereo Rocco di Trieste e nel 1994 un mosaico per il pavimento del Palasport di Trieste. Nel 1990 tiene una mostra personale a Santa Maria in Corte di Cividale del Friuli presentata poi al Museo Civico d'Arte Contemporanea di Gibellina. Nei primi anni Novanta torna a vivere a Udine e realizza grandi opere tridimensionali autoportanti che vengono presentate nel 1997 alla galleria Lorenzelli Arte a Milano. Nel 1993, oltre alle due mostre personali in contemporanea alla Galleria Plurima e alla galleria Colussa di Udine, l'Associazione Culturale Amici di Morterone organizza la mostra Carlo Ciussi. Opere 1960-1965, a cura di Claudio Cerritelli, presso il Palazzo Municipale di Vignate e viene presentata la mostra La memoria dell'antico al Palazzo Comunale di Venzone. Nel 1996 realizza per l'Auditorium della Azienda Fantoni ad Osoppo, progettato dall'architetto Gino Valle, un intervento parietale e un soffitto e nel 1997 viene invitato alla mostra Trilogia al Centro Espositivo della Rocca Paolina di Perugia mentre Giovanni Maria Accame, in occasione della mostra antologica al Civico Museo Revoltella di Trieste, cura una monografia intitolata Carlo Ciussi 1947-1997. Nel 1998 la Esslinger Kunstverein Villa Merkel di Esslingen gli dedica una mostra personale e l'anno successivo, anche grazie al rapporto di stima di Carlo Juker, presidente dell'Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, realizza alcuni interventi permanenti all'Auditorium di Milano. Nel 2003 Claudio Cerritelli lo invita alla mostra dedicata a Tazio Nuvolari alla Casa del Mantegna di Mantova e nel 2004 alla mostra L'Incanto della pittura. Nel 2005 vengono presentate in contemporaneatre tre grandi mostre personali a Milano, presso A arte Studio Invernizzi, Lorenzelli Arte e nella sede della Provincia di Milano, Palazzo Isimbardi, dove espone due sculture di cui una installata poi in permanenza al Museo d'Arte Contemporanea all'Aperto di Morterone. Nel 2008 la galleria A arte Studio Invernizzi presenta in Piazza della Scala a Milano una grande scultura in ferro, mentre nel 2007 nelle sale di Palazzo dei Sette di Orvieto si tiene una mostra personale. Nel 2009 alla Neuer Kunstverein di Aschaffenburg e alla Stadtgalerien di Klagenfurt gli vengono dedicate due retrospettive e nel 2010 espone sculture di grandi dimensioni tra le cinta murarie di Castel Pergine. Nel 2009, viene invitato alla mostra Temi & Variazioni alla Peggy Guggenheim Collection di Venezia e nel 2011 Luca Massimo Barbero cura una grande mostra antologica presso i Musei Civici di Udine, mostra realizzata in occasione dell'apertura dei nuovi spazi espositivi di Casa Cavazzini - futura sede della Galleria d'Arte Moderna di Udine.

 
 
07.09.2011
Storie di Archeologia e Archeologi 2011

Storie di archeologia e archeologi nelle regioni dell'Alpe Adria tra la metà dell'Ottocento e quella del Novecento.

Abbazia di Rosazzo, sabato 8 ottobre 2011 - ore 9,30



Presentazione

Tra la metà dell'Ottocento e la metà del Novecento, l'archeologia nelle regioni dell'Alpe Adria ha vissuto una stagione particolarmente complessa, ricca e vivace. A partire dalla metà dell'Ottocento, infatti, si è verificato il graduale distacco dal precedente metodo antiquario, con l'adozione progressiva di metodologie d'indagine moderne, fondate sulla sistematicità nella raccolta dei dati e su un approccio critico e aperto al confronto con una gamma sempre più ampia di discipline e competenze. Questo processo ha comportato, dal punto di vista della vicenda archeologica, la composizione di un vero e proprio mosaico nel quale si intersecano e sovrappongono individui ed episodi le cui relazioni assumono talvolta dei connotati del tutto peculiari e inaspettati.

Fino allo scoppio del primo conflitto mondiale, l'appartenenza all'impero asburgico di gran parte delle regioni oggi comprese nella definizione di Alpe Adria ha favorito in generale lo sviluppo di progetti di ampio respiro e la stretta collaborazione di studiosi di origini ed estrazione diverse, oltre all'inserimento delle ricerche in un contesto di rilievo europeo. Il risultato di questa situazione fu che per alcuni decenni si trovarono ad operare in questa vasta regione alcuni degli studiosi più brillanti dell'epoca, che promossero l'archeologia in quest'area ad un livello di primissimo piano in ambito europeo. La nascita dello stato italiano unitario, a sua volta, contribuì ad uno sviluppo altrettanto importante della disciplina e delle indagini archeologiche, tanto che nel suo complesso, l'archeologia regionale tra la fine dell'Ottocento e i primi anni del Novecento si presentava all'avanguardia in Europa, fungendo da importante modello di riferimento.

La guerra, la formazione di nuove realtà politiche dalle ceneri dell'impero asburgico e, infine, l'incipiente processo di nazionalismo culminato negli anni del nazismo e del fascismo, hanno determinato un processo di vera e propria cancellazione dell'epoca precedente, con la dimenticanza degli individui e delle loro attività, apportando inoltre una radicale trasformazione del contesto della ricerca archeologica. In una situazione estremamente diversificata, non mancarono comunque figure di spicco o dai connotati peculiari, che seppero fornire un contribuito importante alle ricerche, avviando cooperazioni e progetti anche di ampio respiro.

Anche questa fase, tuttavia, ha subito un processo di rimozione, chiaramente determinato dalle congiunture storiche, politiche e culturali.

In entrambi i casi, la vivacità e la ricchezza della ricerca archeologia nel suo complesso è rimasta relegata ai margini delle prospettive storiografiche, in contesti culturale pervasi da ben altre preoccupazioni. L'evoluzione delle condizioni politiche, infatti, ha fortemente condizionato la divulgazione dei risultati o l'affermazione di alcune personalità e del loro contributo alla ricerca.

Solo negli ultimi anni si è avviato un lento processo di recupero della ricerca archeologica e dei suoi protagonisti in quelle fasi così importanti della storia recente, e si è tornati a fare luce su alcuni momenti o alcune singole figure. A livello regionale, ne sono un esempio i convegni e i volumi dedicati all'antiquaria e alla ricerca epigrafica (La ricerca epigrafica e antiquaria nelle Venezie dall'età napoleonica all'Unità, a cura di A. Buonopane, M. Buora e A. Marcone. Firenze, Le Monnier (Studi Udinesi sul Mondo Antico 5), 2007; La ricerca antiquaria nell'Italia nordorientale. Dalla Repubblica veneta all'Unità, a cura di M. Buora e A. Marcone, Trieste, Editreg (AAAd LXIV), 2007), e quelli dedicati a singole figure di archeologi o di studiosi strettamente legati all'archeologia come Carlo Marchesetti o Karl Ludwig Moser (Atti della giornata internazionale di studio su Carlo Marchesetti, Trieste, 9 ottobre 1993, a cura di E. Montagnari Kokelj, Trieste, Comune di Trieste, 1994. La necropoli di San Servolo. Veneti, Istri, Celti e Romani nel territorio di Trieste, Trieste, Civici musei di storia ed arte, 2002; Carlo Marchesetti e i castellieri, 1903-2003, atti del Convegno internazionale di Studi Castello di Duino, 14-15 novembre 2003, a cura di G. Bandelli e E. Montanari Kokelj, Trieste 2005).


Molto rimane da fare, tuttavia. Per questo motivo, nel novembre del 2009, grazie al contributo e all'appoggio fornito dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo, si è svolto presso l'Abbazia di Rosazzo un primo incontro dedicato all'archeologia e agli archeologi nelle regioni dell'Alpe Adria, seguito da una tavola rotonda alla quale hanno preso parte alcuni studiosi provenienti dalle diverse regioni interessate, i quali, con i loro interventi, hanno delineato lo scenario storico, presentando alcuni momenti significativi della ricerca archeologica dell'epoca. L'incontro è servito a definire le linee di un progetto più ampio, volto a riportare alla luce vicende e personaggi che con il loro contributo hanno caratterizzato l'archeologia nelle regioni dell'Alpe-Adria tra la metà dell'Ottocento e quella del Novecento, attraverso lo studio della ricca documentazione conservata in archivi pubblici e privati, per lo più inedita. Nell'ambito del progetto, si è deciso di dare vita a una serie di convegni con cadenza annuale che costituiscano per gli studiosi oggi impegnati su questo fronte d'indagine dei momenti di incontro, riflessione, discussione e infine divulgazione delle ricerche in atto.


Il primo di questi convegni si è svolto presso l'Abbazia di Rosazzo, sabato 9 ottobre 2010, e ha conservato il titolo generale scelto per il primo incontro preparatorio: Storie di archeologia e archeologi nelle regioni dell'Alpe-Adria tra la metà dell'Ottocento e quella del Novecento.


La manifestazione si è articolata in due sezioni tra loro collegate.

Al convegno vero e proprio hanno partecipato studiosi austriaci, italiani e sloveni che hanno affrontato temi e figure di archeologi le cui attività hanno riguardato tutte le regioni oggi comprese nell'Alpe Adria, attraverso la presentazione delle ricerche in atto su documenti inediti, archivi, scavi e personalità spesso trascurati o dimenticati.

La seconda sezione ha visto il coinvolgimento di giovani dottorandi e laureandi impegnati in ricerche riguardanti l'archeologia nel periodo e nell'area in esame, attraverso la realizzazione di poster che sono stati esposti e presentati nel chiostro e nelle sale dell'Abbazia.

Gli atti del convengo sono in corso di pubblicazione all'interno della collana «Studi di frontiera», presso l'editore Aracne.



Storie di archeologia e archeologi nelle regioni dell'Alpe Adria tra la metà dell'Ottocento e quella del Novecento.

Abbazia di Rosazzo, sabato 8 ottobre 2011


Relazioni:

Tiziana Cividini, I fratelli Someda de Marco e la costituzione delle collezioni del Museo di Udine

Lidia Rupel, Archeologia e archeologi nelle Valli del Natisone

Alessandra Aspes, Stefano De Stefani pioniere della ricerca preistorica nel Veronese della seconda metà dell'Ottocento

Gudrun Wlach, Balduin Saria - biografische Skizze eines Archäologen vor dem Hintergrund der politischen Umbrüche des 20. Jahrhunderts

Heinrich Zabehlicky, Einige Wiener Blicke auf Aquileia im 19. Jahrhundert

Radovan Cunja, L'archeologia in Istria tra Ottocento e Novecento

Dragan Božič, L'importanza del lavoro del fotografo di Bled Benedikt Lergetporer (1845-1910) per l'archeologia della Carniola

Gino Bandelli, Considerazioni conclusive


È prevista la presentazione di poster tematici.

 
 
Dal 01.06.2011 al 28.08.2011
Mostra fotografica 'Continuum' di Marco Codutti

Si aprirà sabato 11 giugno alle ore 18.30 presso la prestigiosa e suggestiva sede espositiva dell'Abbazia di Rosazzo, la mostra fotografica "CONTINUUM" che presenterà le opere del fotografo d'arte Marco Codutti.

La mostra, che rimarrà aperta fino al 28 agosto, è organizzata dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo con il contributo e sostegno del Comune di Manzano, della Provincia di Udine e

della BCC Manzano, si ispira all' ambiente naturale del Friuli Venezia Giulia da cui trae spunto.

Nato a Martignacco (Ud) 49 anni fa, Marco Codutti svolge la professione di fotografo pubblicitario e industriale dal 1987.

Da sempre innamorato della Natura e della fotografia all' aria aperta, ha solo di recente abbracciato con slancio questa attività nell' intento di dar voce alla sua intima aspirazione a creare immagini artistiche usando le possibilità trasfigurative del mezzo fotografico.

Dopo un esordio caratterizzato dal tema dell' acqua, dall' "estasi" dei colori e dai contrasti cromatici violenti, è arrivata, ora, la fascinazione per il Bianconero, un passo ulteriore verso l'astrazione dal vero.

Un Bianconero dai toni estremi, che conferisce ancora maggior forza ed impatto emotivo ai soggetti, in cui l'essenzialità grafica, l'eleganza stilistica e la pulizia formale vengono esaltate.                                                

Soggetto prediletto rimane la Natura, intesa come espressione apicale della purezza, e se qualche deroga viene concessa a segni discreti dell' opera umana questi vengono tollerati, quali elementi contestuali anomali, esclusivamente in virtù della propria valenza grafica o compositiva.

La fotografia viene universalmente considerata strumento per ritrarre il vero; essa, di norma, è usata come mezzo per fermare un attimo nello scorrere incessante del tempo, testimone per antonomasia di un momento di realtà riconoscibile, fuggito oramai lontano e perso nei vortici del passato.

Ma la fotografia, attraverso la rappresentazione del movimento, può anche stravolgere in modo sorprendente quelle che sono la realtà e l' ordinaria percezione

sensoriale delle cose e, nel suo intento di astrazione, Marco Codutti approfitta a man bassa di questa preziosa possibilità creativa, restituendoci immagini che, pur presentando

soggetti inequivocabilmente reali, nel contempo dipingono aspetti che paiono intangibili, sognati, metafisici. A volte diventano quasi solo simboli, idee, grafismi della mente, archetipi.

Da qui l' interesse, per il fotografo, verso il movimento, e più in particolare, verso soggetti in movimento inseriti in un contesto statico, o viceversa. Il titolo della mostra "CONTINUUM" vuol richiamare in parte il concetto di questo

continuo divenire che, attraverso il tempo, trasforma le cose da uno stato all' altro senza soluzione di continuità, in parte l' evolversi continuo del modo di percepire, da parte dell' autore, che non si fissa su temi espressivi pur validi fino a ieri,

ma segue le fluttuazioni e gli slanci intuitivi del proprio sentire, nel presente.

La mostra di Rosazzo presenterà, un continuum, appunto, di opere equamente distribuite tra colore e bianconero: una interpretazione decisamente soggettiva ed accattivante dell' ambiente naturale friulano.

Marco Codutti ha esposto in varie e rinomate sedi della regione e quest' anno, per la prima volta, in Austria (Wiener Neustadt), ma sono in corso di preparazione esposizioni a Roma e in Brasile.

Sull' opera di Marco Codutti hanno scritto: Claudio Domini,docente di Storia della Fotografia dell'Università di Udine, Daniela Zanella, il designer Virgilio Forchiassin e Loris Castenetto.

Presenterà la mostra il dott. Loris Castenetto.


Orari di apertura mostra:  tutti i giorni       
9.00 - 12.00 / 15.00 - 18.00

dall' 11 giugno fino al 28 agosto.

Il 15 agosto la mostra rimarrà chiusa.

Per info & contatti: 0432/759091 - 334/6268296
fondazione@abbaziadirosazzo.it

 
 
23.05.2011
Olio e Dintorni 27-29 maggio 2011

Arc Oleis e Dintorni e Comune di Manzano presentano

OLIO e DINTORNI 2011

VIIa edizione - Oleis, 27 / 29 maggio CONTO ALLA ROVESCIA PER L'ATTESA  TRE GIORNI DELLA MANIFESTAZIONE "OLIO e DINTORNI", GIUNTA ALLA SETTIMA  EDIZIONE: TRA VENERDÌ 27 E DOMENICA 29 MAGGIO AD OLEIS E NELL'ABBAZIA DI ROSAZZO APPUNTAMENTI PENSATI PER GLI ADDETTI AI LAVORI MA ANCHE DIVERSE LE INIZIATIVE RIVOLTE AL PUBBLICO DEGLI AMANTI DELL'OLIO EXTRA-VERGINE D'OLIVA, AGLI APPASSIONATI, AGLI ENOGASTRO-TURISTI OLTRE ALL' ESPOSIZIONE CON POSSIBILITÀ DI ASSAGGIO E ACQUISTO DI OLIO REGIONALE.  LA GIURIA DI ESPERTI È GIÀ AL LAVORO PER DECIDERE IL VINCITORE DELLA  SECONDA EDIZIONE DEL PREMIO "OLIO DELL'ABBATE", CREATO PER VALORIZZARE LE PECULIARITÀ DELL'INTERA FILIERA ELAIOTECNICA REGIONALE; INTANTO, APERTE AL PUBBLICO LE ADESIONI PER LA "CENA COL VIGNAIUOLO" DI SABATO 28 MAGGIO E PER IL CORSO IN DUE PARTI "PAN FACENDO, L'ARTE DI FARE IL PANE" DI DOMENICA 29 MAGGIO ORGANIZZATO DALLA FONDAZIONE ABBAZIA DI ROSAZZO.  SEMPRE DOMENICA 29 MAGGIO, SINGOLI, GRUPPI E FAMIGLIE,  SI PREPARINO PER LA  1a MARCIA NON COMPETITIVA  "Atòr pai roncs di Uelis e Badie"   CHE SI  SVOLGERÀ TRA OLEIS, E L'ABBAZIA DI ROSAZZO.
comunicato stampa

MANZANO - Si avvicina l'atteso week-end sotto il segno dell'olio d'oliva extravergine di produzione regionale, una realtà ormai affermata che trova nella provincia di Manzano una delle massime espressioni del "tipicamente friulano".  Sedute certificate d'assaggio, un convegno ai massimi livelli su tecniche di coltivazione dell'olivo, corsi di potatura, interventi sul rapporto tra l'olio e la nostra salute e tra l'ambiente e la qualità dell'olio; ma anche eventi culturali, mostre, musica, laboratori didattici fino al corso per imparare l'antica arte di fare il pane in Abbazia di Rosazzo: tutto questo nell'edizione 2011 di "Olio e dintorni" - manifestazione nata dalla collaborazione tra l'Assessorato alla Cultura e Turismo e la locale Associazione  Arc Oleis & Dintorni, con il patrocinio della Regione con Ersa, Provincia di Udine e numerosi altri Enti - in programma dal 27 al 29 maggio 2011, come sempre nei suggestivi scenari di Villa Maseri ad Oleis, e dell'Abbazia di Rosazzo. L'edizione 2011  sarà aperta da un convegno, incentrato sui temi della coltivazione dell'olivo e della produzione di olio in Friuli Venezia Giulia e sull'antico e attuale abbinamento mediterraneo del  pane con l'olio, "Pane e Olio, un antico e attuale abbinamento" che approfondirà l'antico intreccio delle due  storiche eccellenze italiane e presenterà "i nemici" del pane. Curato dall'Università degli Studi di Udine, il convegno, frutto della collaborazione fra  la Fondazione Abbazia di Rosazzo, organizzatrice dello stesso, e Oleis & Dintorni, si svolgerà il venerdì 27 maggio alle ore 17:00 nell'Abbazia di Rosazzo. Dedicato all'antica arte di fare il pane sarà pure il corso   organizzato dalla stessa Fondazione, per domenica 29 maggio " Pan Facendo, l'arte di fare il pane" sarà curato da Civinform ( prenotazione: tel: 334. 6268296) . Ritorna, invece, la seconda edizione del Premio "Olio dell'Abbate", creato per promuovere la cultura dell'Olio in Friuli e valorizzare le peculiarità dell'intera filiera elaiotecnica. Sono state  14 le aziende regionali che partecipano alla seconda edizione,  rispondendo alla scheda di adesione inviata nelle scorse settimane alle aziende che producono olio e lo commercializzano con regolare etichettatura (aziende partecipanti: Casagrande Bruno Caneva PN, Società Agricola Castelvecchio s. a r.l. Sagrado GO, Del Do' Adriano Fagagna UD, Azienda Agricola Olivicola Fior Rosso di Zerial Adriana San Dorligo Della Valle TS, Tenuta San Paolino, ITAS - "Paolino d'Aquileia" Cividale del Friuli UD,  Az. Agricola Rado Kocjancic San Dorligo della Valle, Komjanc Alessio e figli  San Floriano del Collio GO, Lenardon Bruno Muggia TS,  Aleksej Mahnic  San Dorligo della Valle TS, Petrossi di Busolini Nimis UD, Rubini Pietro e Figli di Rubini dott. Leone Cividale del Friuli UD, Ronc dai Ulivars di Achille Stefanelli Campeglio di Attimis UD, Zerial Erick S. S.Dorligo della Valle TS, Zorzettig di Zorzettig Cav. Giuseppe Cividale del Friuli UD). E' già al lavoro la commissione tecnica di esperti - composta dal prof. Lanfranco Conte Facoltà di Agraria dell'Universita' degli Studi di Udine, Ennio Scarbolo dell'Ersa FVG, il perito agrario Giovanni Cattaruzzi, Paolo Parmeggiani di AIPO (Associazione Italiana Produttori Olio) - che ha visitato le aziende e che le giudicherà in base a rigorosi parametri qualitativi: non solo la tenuta delle piante e la quantità della produzione, ma anche la conduzione dell'azienda nel suo complesso sino all'immagine delle etichette. Il premio al primo classificato sarà consegnato domenica 29 maggio alle ore 12:30 ad Oleis in villa Maseri, in chiusura del  Convegno internazionale in programma nell'ultima giornata. A tutti i partecipanti sarà rilasciato un attestato di partecipazione. Non mancheranno sul fronte gastronomico quotidiani appuntamenti con le degustazioni, con attesi eventi a prenotazione;  la cucina sotto la guida dello chef  Daniele Cinel del ristorante "La 19sima Buca di Udine",  sarà sempre attiva presentando piatti a base di prodotti del territorio e quale condimento d'eccellenza l'olio extra vergine del Friuli Venezia Giulia, il tutto accompagnato dai migliori vini selezionati dai sommelier della Sezione di Udine.. Sabato 28 in programma l'appuntamento  A Cena con il Vignaiolo, realizzato in collaborazione con il Movimento Turismo del Vino che vedrà la partecipazione delle aziende vitivinicole: Le Vigne di Zamò, Ronco delle Betulle e MIdolini (prenotazioni, tel: 0432 - 740916 / 338.1473352 ). Un'altra iniziativa all'aria aperta nella giornata di domenica 30 maggio  sarà la 1a Marcia non competitiva " Atòr pai roncs di Uelis e Badie" con  iscrizione alle ore 9:30 in  Villa Maseri ad Oleis  e partenza verso l'antica e suggestiva Abbazia di Rosazzo dell' XI° Sec. La marcia, aperta a tutti e che prevede un contributo di partecipazione (2,00 €) e un riconoscimento ai primi cinque gruppi arrivati, ci farà scoprire  le bellezze nascoste  lungo un percorso che spazia fra le colline  intorno ad Oleis toccando l'imponente bellezza dell'Abbazia di Rosazzo e della sua storia; previsti due punti ristoro lungo il percorso. Ma le sorprese non finiscono qui, sabato 28 e domenica 29, l'AIPO ( Associazione Italiana Produttori Olio),  sarà presente in uno stand con una selezione di oli Dop intrattenendo il pubblico di ogni età con degustazioni,  laboratori per i ragazzi,  dimostrazioni di come si fa l'olio partendo dalla materia prima, giochi per i bambini invitati a mettere alla prova il loro olfatto ( previsti gadget ai migliori "piccoli nasi" ) e distribuzione di materiale didattico- informativo.  Zoccolo duro della manifestazione di Oleis restano i numerosi appuntamenti per agli addetti ai lavori, con convegni dedicati alla coltivazione e produzione dell'olio, degustazioni guidate e corsi di potatura. Due importanti convegni scandiranno questa settima edizione ,venerdì 28 maggio, ricordiamo il convegno di apertura di Olio e Dintorni (dalle 17.00 Sala della Palma dell'Abbazia di Rosazzo) incentrato sui temi della coltivazione dell'olivo e della produzione di olio in Friuli Venezia Giulia e sull'antico e attuale abbinamento mediterraneo del  pane con l'olio, di seguito alle  ore 19.00  l'apertura della mostra fotografica "Pan Facendo" ( aperta sino al 5 giugno). A seguire l'inaugurazione ufficiale di questa settima edizione, a cui sono attesi importanti rappresentati delle Istituzioni regionali. Un altro importante convegno segnerà  la giornata di domenica 29 (dalle 10.00 a Villa Maseri): il livello diviene internazionale e allarga l'attenzione  su alcuni aspetti delle produzioni di Slovenia e Croazia, si indagherà quindi sull'influenza dei fattori ambientali e agronomici sulla qualità dell'olio  con  un intervento curato dall'Università di Pisa. Si rinnova anche in questa edizione il concorso artistico degli Olivarelli, libera espressione e realizzazione  di opere d'arte in diretta nel parco di Villa Maseri che prevede l'utilizzo nella pittura anche dell'olio di Manzano da parte degli affermati artisti presenti. Nelle giornate di sabato e domenica, inoltre, si potrà,  assistere alle dimostrazioni, curate  dall''Associazione Cultura Legno: gli abili maestri tornitori lavoreranno dal vivo il legno secolare d'olivo per regalare eccezionali prodotti d'artigianato. (Programma su HYPERLINK "http://www.abbaziadirosazzo.it/redir.aspx?C=d17c4ddd15684b2c843c2e3fac91ec66&URL=http%3a%2f%2fwww.olioedintorni.it%2f" http://www.abbaziadirosazzo.it/redir.aspx?C=d17c4ddd15684b2c843c2e3fac91ec66&URL=http%3a%2f%2fwww.olioedintorni.it%2f)


Ufficio Stampa: Studio Novajra Tel.: 0432.504262 /   335.6688233  -  HYPERLINK "http://www.abbaziadirosazzo.it/redir.aspx?C=d17c4ddd15684b2c843c2e3fac91ec66&URL=mailto%3anovajra%40tin.it" http://www.abbaziadirosazzo.it/redir.aspx?C=d17c4ddd15684b2c843c2e3fac91ec66&URL=mailto%3anovajra%40tin.it

 
 
Dal 07.05.2011 al 05.06.2011
'Vanitas secunda' di Alda Failoni

Inaugurata in occasione della settima edizione di 'Rosazzo da Rosa', la mostra Vanitas secunda di Alda Failoni sarà visitabile nelle sale abbaziali (sala degli Affreschi e attigue e sale fronte chiesa) fino a domenica 5 giugno, tutti i giorni dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18.
Ingresso è libero.

Vanitas secunda

Federica Luser


Rose recise composte in bouquet, rose fresche, rose secche, magnifiche peonie, fiori immobili nella loro perfezione e ancora giardini incantati dove ogni cosa può accadere: è la poesia delle cose immobili. Poesia che esprime la sincerità interiore di Alda Failoni che sente il bisogno di fissare sulla tela l'anima estatica di quella vita meravigliosa.

Vita che sboccia, cresce e finisce: è la poesia della caducità delle cose terrene, è la vanitas. Nulla è per sempre se non nel nostro ricordo. E' la poesia della memoria che rincorre l'immagine e la propone sulla tela eternando l'attimo. Il dato naturale pur esistendo si carica di nuovi valori e significati trasformando il pensiero in emozione. Gli oggetti, spesso presenti nei quadri, diventano simbolo di un mondo lontano: l'uccellino o la scimmietta di porcellana evocano un piacere antico di piccole e semplici cose, diventano il motore del ricordo di qualcosa che non c'è più. Sono immobili nella loro presunta fragilità. Le peonie e le rose, appaiono come imponenti figure, rappresentazione dell'eterna dualità tra essere e non essere, simbolo della vanità delle cose belle: i bianchi dei petali, appena venati di pallide sfumature, si stagliano su fondi di un nero intenso che non è negazione dello spazio ma parte di un tutto. La caducità della vita, lo sfiorire della bellezza è colta nella sospensione del tempo che si accompagna a un senso del silenzio che ammanta tutte le tele. E le conchiglie, bianche, fanno da contraltare a questo lento e inesorabile movimento, queste sì ferme, bloccate nel loro valore di simbolo di perfezione ed eternità.

Ogni cosa è sempre al suo posto, nulla è per caso. Grazie a un'attenta e meticolosa maestria Alda Failoni riesce a creare composizioni sempre nuove lavorando da anni sullo stesso tema, pesca nel passato senza remore, nei grandi cicli pittorici seicenteschi, elaborando situazioni che sono assolutamente presenti, contemporanee. Guarda anche, a volte, al mondo magico delle favole e costruisce giardini senza tempo, dove l'uscio di una casa è nascosto nel verde e dove come per incanto è possibile vedere i fiori volare. E lo fa usando le tecniche a lei più care, mescolando sulla stessa carta la scrittura, l'incisione, la calcografia e l'olio in una commistione di generi che, con la sovrapposizione di piccoli collage di stoffa, rendono le opere dei piccoli capolavori di semplice intensità.





"... delle cose create non rimarrà neppure un vestigio, ma silenzio nudo, e una quiete altissima, empieranno lo spazio immenso. Così questo arcano mirabile e spaventoso dell'esistenza universale, innanzi di essere dichiarato nè inteso, si dileguerà e perderassi..." (Giacomo Leopardi, Cantico del gallo silvestre)

 
 
02.05.2011
Rosazzo da Rosa 7^ ed. 7/8 maggio 2011

Rosazzo da Rosa - 7^ edizione

 

7 e 8 maggio 2011


Durante il mese di maggio l'Abbazia di Rosazzo sita in Manzano, Udine, sarà suggestiva cornice della manifestazione Rosazzo da Rosa che si è affermata come uno dei più attesi Eventi del Nord-Est.

Nelle giornate dell' 7 e 8 maggio 2011 trova suo compimento l'autorevole e prestigiosa Festa della Rosa che rientra nel percorso culturale adottato dai membri della Fondazione Abbazia di Rosazzo allo scopo di valorizzare questo millenario sito storico religioso, autentico testimone della tradizione di fede e di civiltà che oggi è al centro di un rinnovato interesse.

La manifestazione che si porge quale elogio alla rosa, e le cui proposte ne hanno decretato il ricorrente successo nel tempo, vede la realizzazione di Mostre, Concerti, Conferenze corredati dalla presenza dei migliori vivaisti ed espositori del Friuli Venezia Giulia, Veneto e Toscana.


In questa pregiata 7^ edizione, l'opera della Fondazione Abbazia di Rosazzo è resa ancor più significativa dalla collaborazione con la galleria d'arte Trart di Federica Luser (Trieste) e dell'artista trentina Alda Failoni.. I lavori di questa appassionata artista spaziano dai dipinti olio su tela e olio su carta alla tecnica mista, dall'utilizzo del pastello alla creazione di oggetti: scatole, contenitori, scatole-libro che attraverso un sapiente uso dei colori e delle tecniche diventano oggetti d'arte per collezionisti. In Abbazia presenterà la mostra di pittura Vanitas secunda, tele e carte rappresentanti la vanitas quale simbolo di caducità della vita, un invito alla presa di coscienza del memento mori, dell'ineffabile soffio vitale. La mostra sarà visitabile nei vari locali abbaziali fino a domenica 5 giugno.


Tradizionale appuntamento sabato pomeriggio con la cultrice di rose Eleonora Garlant che ha creato il suo Giardino Roseto che coltiva e gestisce secondo principi naturali. In questo giardino privato a nord di Udine (Artegna), si incontra e si custodisce la Vita, le erbe aromatiche incontrano le piante da frutto, gli arbusti dialogano con molteplici varietà delle Rose Antiche, Botaniche e Moderne che diventano le vere protagoniste di questo giardino creato con Amore e Semplicità.


Romeo Comunello, stimato e appassionato estimatore di rose antiche e non solo, proprietario del giardino Rosamundi a Fiumicello (Udine) e presidente del Circolo di Giardinaggio FVG ‘Amici in giardino', ci condurrà domenica mattina attraverso i segreti della moltiplicazione e propagazione delle rose, indagando i migliori metodi per ottenere al meglio innumerevoli piante.


La manifestazione si arricchisce quest'anno di uno spettacolo di danza rinascimentale a cura del Gruppo Danze rinascimentali di Palmanova (Udine), abilissimi esecutori di balli andati perduti e una minuziosa cura nei dettagli, in modo particolare nei costumi.


Verrà inoltre presentato postumo il libro della scrittrice Silvia Fedeli, Lionetta (ed. della Laguna), romanzo storico ambientato nel Medioevo con dovizia di particolari e preziosissime notizie storiche del tempo del Patriarca Bertrando.


Si farà luce inoltre nell'archivio delle rose di Duilio Cosma, appassionato conoscitore non solo di rose ma di tutto il verde e del paesaggio in genere. Ad illustrare questo appuntamento il nipote Stefano Cosma, scrittore, giornalista ed esperto di storia locale.


Durante la manifestazione verrà inoltre proiettato il film Un nome per la rosa di Marco Perrota che racconta la nascita del meraviglioso roseto di Montefeltro (Urbino) di Rosetta Borchia.


Si potranno ammirare, ed acquistare per i propri balconi e giardini, le straordinarie piante delle rose antiche e delle rose inglesi che, con il loro profumo intenso e delicato, completano l'armonia che si respira nei luoghi dell'Abbazia

Oltre alle rose, negli spazi dedicati agli espositori, si possono scoprire stoffe pregiate, ricami, dipinti, ceramiche, oli essenziali e saponi.

Inoltre saranno presentate varie collezioni do arredamento per il giardino delle più importanti ditte del settore come  Accademia, Domitalia, Gervasoni, LaSedia, Moroso e Tonon.

Ogni proposta è rivolto a la rosa: indiscussa regina dei fiori e seducente regina di maggio.

I gentili ospiti possono visitare il Sentiero delle Rose che segue le mura dell' Abbazia ove fanno splendida mostra di sé alcune belle e rare rose antiche, quali Rosa Laevigata, Céline Forestier, York and Lancaster ed altre affascinanti rose!


La manifestazione è realizzata grazie al patrocinio e al contributo del Comune di Manzano, Provincia di Udine, Regione Friuli Venezia Giulia, Fondazione Crup, Banca di Credito Cooperativo di Manzano, Camera di Commercio di Udine e grazie alla collaborazione con l'Italian Chair District.



Info&Contatti

dr. Denise Trevisiol tel.+39. 3346268296

http://www.abbaziadirosazzo.it/  -  fondazione@abbaziadirosazzo.it
 
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23.03.2011
Il Cristianesimo al tempo dei samurai

COMUNICATO STAMPA


Il Cristianesimo al tempo dei samurai

 

Abbazia di Rosazzo

 

martedì 29 marzo 2011 ore 18,00


Martedì 29 marzo alle ore 18 avrà luogo presso l'Abbazia di Rosazzo l'incontro 'Il Cristianesimo al tempo dei samurai', una straordinaria conferenza che farà luce sull'incredibile storia dei Samurai Cristiani in Giappone.


Poco o nulla si sa in occidente riguardo la storia del cristianesimo giapponese, fatta eccezione per un paio di pubblicazioni passate quasi inosservate (Storia della Chiesa in Giappone di Jean Monsterleet, 1959, ed. Paoline e La nobiltà della sconfitta di Ivan Morris, 1975, ed. Guanda tradotto nel 1983) sebbene coincida con il cattolicesimo romano.


Il cristianesimo in Giappone arrivò nel 1549 grazie a San Francesco Saverio gesuita che in un tempo relativamente breve convertì da solo circa un milione di persone in Oriente e in pochi anni diventò una presenza di notevole rilievo.

Furono i trafficanti europei a instillare il dubbio nei regnanti della dinastia imperiale che il cattolicesimo nascondesse un messaggio nefasto dal punto di vista politico da parte degli spagnoli e dei portoghesi.

Cominciarono così editti persecutori, roghi, crocifissioni ecc fino a quando nel 1640 si considerò estinto il cristianesimo giapponese.


Il prof. Paolo Del Pozzo dell'Istituto 'G. Bertoni' di Udine e rappresentante dello 'Shiro Saigo' dojo in Udine illustrerà l'incredibile storia dei ronin cristiani, ovvero di quegli uomini rimasti 'senza padrone', sede e legami fissi, quindi guerrieri erranti che potevano mettersi al servizio del popolo e che educati alla grandezza e alla fierezza dell'etica del Bushido, ovvero al codice di condotta dei guerrieri giapponesi, hanno trovato in Gesù Cristo l'inveramento delle loro istanze di perfezione e del loro desiderio di Infinito e che non hanno esitato a combattere dando tutto ciò che avevano e che erano per poter essere fedeli all'Unico Signore di cui potevano umilmente e fieramente dirsi 'Samurai'.


I lavori saranno moderati dal Maestro Andrea Buttazzoni (6° dan) del Jundokan dojo di Udine e che vanta diverse esperienze in Giappone in una delle più tradizionali e selettive scuole di Okinawa, appunto il Jundokan Dojo che tra l'altro sarà rappresentato da tre Maestri d'eccezione: Masaji Taira (8° dan), Tsuneo Kinjo (8° dan) e Tetsu Gima(8° dan). 

 
 
15.03.2011
Il trono papale all'Abbazia di Rosazzo - 19 marzo 2011 ore 11,00

COMUNICATO STAMPA

 

La Cattedra papale all'Abbazia di Rosazzo - sabato 19 marzo ore 11.00

Da sabato 19 marzo la Cattedra papale creata dal Distretto della Sedia in occasione dell'ostensione della Sacra Sindone del maggio 2010 a Torino sarà visibile all'abbazia di Rosazzo (Manzano - Udine).

Alle ore 11 il vicario generale dell'Arcidiocesi di Udine mons. Guido Genero celebrerà la Santa Messa in occasione della solennità di San Giuseppe con la partecipazione del coro Arrigo Tavagnacco di Manzano e dall'organista Giancarlo Dell'Angela.

Sarà inaugurata la sedia papale alla presenza del Presidente della Fondazione Abbazia di Rosazzo mons. Iginio Schiff e del Presidente dell'ASDI Sedia Giusto Maurig che ha dichiarato: "Siamo onorati che la Cattedra papale realizzata dal Distretto della Sedia, con il sostegno della BCC Manzano ed il patrocinio della CCIAA Udine, trovi prestigiosa e stabile collocazione presso l'Abbazia di Rosazzo, cuore storico e religioso del territorio e che il giorno scelto per la consegna abbia, anch'esso, un fortissimo connotato simbolico: il 19 marzo - festa di S. Giuseppe Artigiano".

Saluta così l'evento mons. Schiff: "Siamo lieti e onorati di ospitare presso l'abbazia il Trono papale, frutto del lavoro e dell'ingegno del nostro territorio, soprattutto in questa particolare giornata dedicata alla solennità di San Giuseppe, ciò assume un significato particolarmente profondo non solo per il Distretto ma per il territorio tutto in quanto rappresenta un rinnovato ottimismo verso il futuro attraverso i valori cristiani della condivisione e coesione in progetti a beneficio della comunità"

Il progetto ‘Trono papale' nato nell'autunno del 2009 ha coinvolto progettisti, imprenditori e aziende che, nonostante il periodo non facile che il Distretto della Sedia sta attraversando, hanno saputo dar prova con grande entusiasmo che la nostra regione è in grado di creare eccellenze ineguagliabili.

La seduta, progettata dell'architetto friulano Ivan Vergendo si contraddistingue per la freschezza, la contemporaneità e la citazione dell'antico, è stata realizzata dalle imprese del Distretto interamente in legno di rovere e foderata di velluto rosso. Sulle sponde dei braccioli sono visibili due immagini sacre scolpite a bassorilievo, mentre l'alto schienale ha impressa una suggestiva immagine della Sindone.

L'opera sarà visibile presso l'abbazia di Rosazzo tutti i giorni dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18.


Per informazioni: Abbazia di Rosazzo 0432/759091, http://www.abbaziadirosazzo.it/

Fondazione Abbazia di Rosazzo 334 6268296, fondazione@abbaziadirosazzo.it

ASDI Sedia 0432/755550, http://www.asdisedia.com/

 
 
06.12.2010
Concerto di Natale 2010

COMUNICATO STAMPA

Concerto di Natale


Domenica 12 dicembre ore 16.00 - Abbazia di Rosazzo

 

 

Domenica 12 dicembre alle ore 16.00 si terrà il tradizionale concerto di Natale nell'antica cornice millenaria della chiesa di San Pietro Apostolo dell'abbazia di Rosazzo (Manzano - Udine).

Particolarmente ricco il programma che prevede 18 canti della tradizione popolare natalizia , dall'antico inno cristiano alla lauda duecentesca, dalla tradizione istriana a quella spagnola, dalla tradizione inglese a quella greca e russa.

Maestri del concerto il Gruppo Femminile della Cappella Civica di Trieste, Giorgio Marcossi, Marko Feri e Marco Sofianopulo.

Il Gruppo femminile della Cappella Civica di Trieste è un'antica istituzione culturale nata nel 1538 per volontà dell'Amministrazione che promuove e sostiene la musica sacra. La Cappella Civica è composta da 20 cantori titolari e 20 supplenti, un archivista, un organista e un direttore; si esibisce nell'organico completo (anche con orchestra), e in diverse combinazioni ridotte, talvolta con la collaborazione di musicisti ospiti.

Il Direttore, Marco Sofianopulo è pianista, organista, compositore, docente al Conservatorio di Trieste, consulente musicale del Comune di Trieste e responsabile per la Musica Sacra della Diocesi di Trieste.

Il Gruppo femminile si compone di Roberta Berardi, Cristina Chiandussi, Dana Furlani, Nataša Gregori, Valentina Guštin, Alenka Hrovatin, Bruna Mauchigna, Isabella Murro, Elena Paliaga, Fabiana Polli, Olivia Possega, Maurizia Savron, Clara Spetti, Tamara Stanese e Federica Volpi.

Giorgio Marcossi, primo flauto e solista dell'Orchestra Sinfonica del Friuli Venezia Giulia fino dal 2004 si è brillantemente diplomato al Conservatorio di Udine nel 1976. Da oltre trent'anni collabora con diverse istituzioni sinfoniche , sempre con lusinghieri consensi di critica e pubblico. Con l'arpista P. Tassini forma un duo attivo da oltre trent'anni. Ha effettuato diverse registrazioni RAI, proponendo spesso prime esecuzioni assolute. E' stato docente presso il Conservatorio di Venezia, quello di Trieste e dal 1988 al Conservatorio "J. Tomadini" di Udine.

Marko Feri, chitarrista nato a Trieste, ha studiato con T. Mozina e B. Tonazzi, diplomandosi al locale Conservatorio con P. Carona. Ha registrato per prestigiose emittenti italiane e straniere. È risultato vincitore in numerosi concorsi nazionali; è presente in diverse formazioni cameristiche e come solista con orchestra ha sviluppato una importante attività in altri campi musicali. E' docente di chitarra presso la Glasbena Matica "M. Kogoj" di Trieste e tiene masterclass in Italia, Slovenia e Croazia. E' inoltre direttore artistico del Festival Internazionale Chitarristico "Kras" (Slovenia).

Il concerto è stato realizzato grazie al contributo della Provincia di Udine.

L'ingresso è libero.


Per informazioni Fondazione Abbazia di Rosazzo, fondazione@abbaziadirosazzo.it; http://www.abbaziadirosazzo.it/public/tiny_mce/www.abbaziadirosazzo.it; tel. 334.6268296

 
 
19.11.2010
"Dopo Winehealth 2010: le prospettive per la divulgazione dell'informazione scientifica sugli effetti benefici dell'alimento vino"

COMUNICATO

Giovedì 25 novembre alle ore 17.30 presso l'Abbazia di Rosazzo si terrà l'incontro "Dopo Winehealth 2010: le prospettive per la divulgazione dell'informazione scientifica sugli effetti benefici dell'alimento vino" facente parte de I Colloqui dell'Abbazia.

A conclusione del quarto congresso internazionale ‘Vino e Salute' tenutosi dal 3 al 6 ottobre presso l'abbazia di Rosazzo, si vuole fare il punto sulla divulgazione scientifica inerente la tematica degli effetti benefici del vino.

Il vino rappresenta da un lato un settore vitale dell'economia, in particolar modo dell'UE, dall'altro costituisce un prodotto naturale unico che sottoposto a una regolamentazione globale rigida è in grado di raccontare l'unicità che lo contraddistingue.

Moltissimi studi scientifici hanno dimostrato e continuano a dimostrare che un consumo moderato di questo nettare unitamente a uno stile di vita salutare, oltre ad essere l'accompagnamento ideale di un buon piatto, stimola effetti benefici sulla salute dell'uomo adulto.

Il prof. Fulvio Ursini del Dipartimento di Chimica Biologica dell'Università di Padova e chairman del congresso focalizzerà l'attenzione sulla promozione della divulgazione  dell'informazione scientifica sui giovamenti di questo prezioso alimento, particolarmente caro a questo territorio, moderatore dei lavori il dott. Andrea Felluga, presidente dell'Associazione Colline di Rosazzo e AD dell'Az. Agr. Livio Felluga.


Per contatti e informazioni: http://www.abbaziadirosazzo.it/, fondazione@abbaziadirosazzo.it, tel. 334/6268296

 
 
17.10.2010
Regina Poetarum

COMUNICATO STAMPA

  

‘Regina poetarum'

Poesia e musica in onore della Beata Vergine Maria

domenica 17 ottobre 2010 ore 19.30 Abbazia di Rosazzo

 

Domenica 17 ottobre alle ore 19.30 si terrà nella chiesa di San Pietro Apostolo dell'Abbazia di Rosazzo (Manzano - Udine) la lettura drammatica ‘Regina poetraum, poesia e musica in onore della Beata Vergine'.

Protagonisti saranno le letture di poeti contemporanei, da Mario Luzi a David Maria Turoldo, da Pier Paolo Pasolini a Karol Wojtila, da Alda Merini a Elio Fiore

La voce recitante è quella di Francesco Accomando, attore e regista del Css Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia di Udine. Realizza inoltre progetti teatrali di programmazione, collaborazione, consulenza, formazione, laboratorio e regia. Da anni segue una personale ricerca nell'ambito della lettura drammatica di testi narrativi e poetici, rivolti ad un pubblico sia giovane che adulto.

Le letture sono accompagnate dalle musiche di Silvio Donati, musicista triestino al quale sono stati assegnati diversi premi per l'attività concertistica e compositiva sia in Europa che in Nord America. Collabora con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e con numerosi festival sia italiani che europei. Alterna l'attività concertistica a quella didattica.


Info&Contatti dr. Denise Trevisiol tel.+39. 3346268296

http://www.abbaziadirosazzo.it/  -  fondazione@abbaziadirosazzo.it

 
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13.10.2010
Il pane dell'abbazia di Rosazzo

COMUNICATO STAMPA

  

Il pane dell'abbazia di Rosazzo


13 novembre 2010 -Abbazia di Rosazzo Manzano (Udine)




L' Abbazia di Rosazzo, magico scrigno ricco di storia e spiritualità, custodisce tra le sue mura uno dei forni più antichi del Friuli Venezia Giulia utilizzato, fino ad alcuni anni fa, prevalentemente per la cottura del pane.


Nell'intento di far rivivere questo antico e sconosciuto angolo della splendida Abbazia e con la voglia di assaporare la fragranza di sapori antichi il giorno 13 novembre 2010  si terranno presso i locali dell'Abbazia di Rosazzo  una serie di eventi che vedranno come protagonista il pane, ricco dono divino.


L'iniziativa prevede al mattino un convegno a carattere scientifico che avrà come tema l'importanza da un punto di vista nutrizionale di questo semplice alimento da sempre presente sulle nostre tavole, le nuove tecnologie alimentari e la prevenzione delle malattie che possono insorgere anche in seguito al consumo del pane (celiachia). Nel pomeriggio il programma prevede un dibattito sul significato e l'importanza del pane nella nostra cultura.


Nella stessa giornata sarà possibile (previa iscrizione considerato il numero limitato di posti disponibili) partecipare ad al corso "Pan facendo", l'arte di fare il pane dedicato alla preparazione e alla cottura del pane. Il corso, tenuto da Lady Chef Gabriella Vidotti, impegnerà gli utenti per l'intera giornata del sabato (13 novembre 2010) e si articolerà in vari momenti: dopo aver assistito ad una lezione teorica utile per approfondimenti e informazioni professionali sull'argomento, i partecipanti potranno cimentarsi, con l'aiuto della Lady Chef, nelle varie fasi di produzione; dalla realizzazione dell'impasto alla cottura del prezioso alimento scoprendo passo dopo passo i segreti e la magia della sua preparazione.


All'interno dei locali dell'Abbazia sarà possibile visitare la mostra fotografica che testimonia la cottura de "il pane dell'Abbazia" nell'antico forno.


I vari appuntamenti si concluderanno con la degustazione del pane.

Per ulteriori informazioni:
dr. Denise Trevisiol tel. +39 334 62 68 296
http://www.abbaziadirosazzo.it/; fondazione@abbaziadirosazzo.it;

 
 
06.10.2010
Storie di archeologia e archeologi nelle regioni dell'Alpe-Adria tra la metà dell'Ottocento e quella del Novecento

L'archeologia nelle regioni del comprensorio transnazionale dell'Alpe Adria ha vissuto una stagione particolarmente ricca e vivace tra la metà dell'Ottocento e quella del Novecento. Di tale vivacità e ricchezza, tuttavia, molto è rimasto relegato ai margini delle prospettive storiografiche, in un contesto storico, politico e culturale pervaso da ben altre preoccupazioni.

Per focalizzare l'attenzione su quel periodo, sabato 09 ottobre 2010, alle ore 9.00, presso l'Abbazia di Rosazzo (Manzano - Ud), si terrà l'incontro Storie di archeologia e archeologi nelle regioni dell'Alpe-Adria tra la metà dell'Ottocento e quella del Novecento, per la serie de "I Colloqui dell'Abbazia", promossi dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo. Il colloquio è curato da Paolo Casari e Stefano Magnani e realizzato grazie al contributo della Fondazione Crup, del Dipartimento di Storia e Tutela dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Udine e della regione Friuli Venezia Giulia.

Interverranno come relatori: Patrizia Basso, Christoph Baur, Margherita Bolla, Dragan Bozic, Paolo Casari, Sandro Colussa, Heimo Dolenz, Georgia Flouda, Irena Lazar, Brigitta Mader, Miha Mlinar, Predrag Novakovic, Erwin Pochmarski, Ludovico Rebaudo, Eleni Schindler Kaudelka, Beatrice Zbona Trkman. Saranno presentati, inoltre, alcuni poster tematici.

Si tratta del secondo incontro dedicato a questo tema, dopo lo svolgimento nel novembre 2009 di una tavola rotonda introduttiva. Il colloquio, infatti, rientra in un più ampio progetto che intende delineare lo scenario dell'epoca attraverso periodici momenti di confronto tra studiosi delle differenti regioni coinvolte al fine di presentare ricerche in atto su documenti inediti, figure di archeologi poco conosciuti, episodi, archivi o scavi dimenticati.
www.abbaziadirosazzo.it; tel. +39 334 6268296

 
 
07.09.2010
"New Dance in New Paradise" di Paolo Cervi Kervischer

COMUNICATO STAMPA


Sabato 18 settembre alle ore 18,00 verrà inaugurata la mostra "New Dance in New Paradise" dell'artista triestino Paolo Cervi Kervischer che per la prima volta espone all'Abbazia di Rosazzo (Manzano - Udine).

Paolo Cervi Kervischer si esprime con la figura, con l'essere umano indefinito che esprime come corpo. All'interno di questo corpo si mescolano visioni, sguardi, riflessioni e apparizioni. Un corpo inquieto, non definito ma che lascia apparire l'umana dicotomia fra essere e non essere, tra pieno e vuoto, tra ragione e sentimento. Le figure si inseriscono in uno sfondo che diventa materia, materia che si fa collage per raccontare l'intrinseca profondità dell'uomo.

La mostra "New Dance in New Paradise" propone la fase più recente dell'artista, la danza, corpi fluttuanti in un onirico equilibrio, ma anche i Ritratti inquieti e poetici, cupi eppur aperti, i Corpi statici eppur in movimento, dotati di pensieri, corpi che rifuggono la realtà ma di essa si alimentano e ad essa tornano.

Paolo Cervi Kervischer vive e lavora a Trieste. Ha studiato alla Scuola Libera del Museo Revoltella con Nino Perizi e si è diplomato in pittura all'Accademia delle Belle Arti di Venezia con Emilio Vedova.

Dal 1980 è attivo soprattutto in area mitteleuropea (Italia, Croazia, Bosnia, Slovenia, Austria e Ungheria) con mostre personali, installazioni, performances. Partecipa a numerosi workshop e rassegne pittoriche.

Nel 1992 realizza Toon-Gee, la prima tazzina Illy Collection e nel 1996 la collezione di sei tazzine Basket Playground. .

Oggi è Visiting Professor presso la facoltà di Filologia dell'Università di Banja Luka; insegna disegno, anatomia artistica e pittura e tiene regolarmente conversazioni di arte moderna e contemporanea nel Laboratorio CerviKervischer.

La mostra è stata realizzata grazie al contributo della Provincia di Udine e del Comune di Manzano.

La mostra è visitabile tutti i giorni (la mattina 9.00-12.00, il pomeriggio 15.00-18.00) fino al 31 ottobre 2010. Ingresso libero.

Per ulteriori informazioni: http://www.abbaziadirosazzo.it/, fondazione@abbaziadirosazzo.it,   dr. Denise Trevisiol tel. +39 334 6268296

 
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14.04.2010
Rosazzo da Rosa 6^ edizione

Rosazzo da Rosa - 6^ edizione

 

8 e 9 maggio 2010


Durante il mese di maggio l'Abbazia di Rosazzo sita in Manzano, Udine, sarà suggestiva cornice della manifestazione Rosazzo da Rosa che si è affermata come uno dei più attesi Eventi del Nord-Est.

Nelle giornate dell' 8 e 9 maggio 2010 trova suo compimento l'autorevole e prestigiosa Festa della Rosa che rientra nel percorso culturale adottato dai membri della Fondazione Abbazia di Rosazzo allo scopo di valorizzare questo millenario sito storico religioso, autentico testimone della tradizione di fede e di civiltà che oggi è al centro di un rinnovato interesse.

La manifestazione che si porge quale elogio alla rosa, e le cui proposte ne hanno decretato il ricorrente successo nel tempo, vede la realizzazione di Mostre, Concerti, Conferenze corredati dalla presenza dei migliori vivaisti ed espositori del Friuli Venezia Giulia e del Veneto.


In questa pregiata 6^ edizione, l'opera della Fondazione Abbazia di Rosazzo è resa ancor più significativa dalla collaborazione di Eleonora Garlant e Angela Corelli, appassionate cultrici delle rose antiche.

Eleonora Garlant ha creato il suo Giardino Roseto che coltiva e gestisce secondo principi naturali. In questo giardino privato, si incontra e si custodisce la Vita, le erbe aromatiche incontrano le piante da frutto, gli arbusti dialogano con molteplici varietà delle Rose Antiche, Botaniche e Moderne che diventano le vere protagoniste di questo giardino creato con Amore e Semplicità.

Angela Corelli, stimata e appassionata estimatrice di rose antiche e non solo, ci condurrà all'insegna della Purezza nell'universo Rosa, ove Passione e Poesia si fondono per diventare una non comune carica emozionale capace di svelare il mistero e la forza di queste splendide creature.

Tale cooperazione permette di proporre significativi interventi, al fine di condividerne pienamente i contenuti con i partecipanti nonché di sensibilizzare il pubblico alla pratica dei sistemi naturali per ottenere vitalità feconda nel proprio giardino, in assoluta armonia con l'ambiente e con l'Uomo.


La mostra è dedicata all'acquerello botanico di Maria Rita Stirpe che da anni coltiva questa antica Arte. Moderne tavole illustrate riportano la pittura botanica negli antichi luoghi di appartenenza dove la mostra può essere visitata fino al prossimo 31 maggio. Ad arricchire questo momento uno speciale incontro (domenica pomeriggio) con l'artista che rivelerà la nascita e le tecniche proprie di questa esclusiva tecnica.

Di particolare rilievo infine il Concerto a cura dell'Ensemble di violoncelli del Conservatorio Jacopo Tomadini di Udine terrà domenica nel giardino pensile sud dell'abbazia.


Si possono ammirare, ed acquistare per i propri balconi e giardini, le straordinarie piante delle rose antiche e delle rose inglesi che, con il loro profumo intenso e delicato, completano l'armonia che si respira nei luoghi dell'Abbazia

Oltre alle rose, negli spazi dedicati agli espositori, si possono scoprire stoffe pregiate, ricami, dipinti, ceramiche, oli essenziali, saponi.

Ogni proposta è rivolto a la rosa: indiscussa regina dei fiori e seducente regina di maggio.


I gentili ospiti possono visitare il Sentiero delle Rose che segue le mura dell' Abbazia ove fanno splendida mostra di sé alcune belle e rare rose antiche, quali Rosa Laevigata, Céline Forestier, York and Lancaster ed altre affascinanti rose!


Info&Contatti

dr. Denise Trevisiol tel.+39. 3346268296

http://www.abbaziadirosazzo.it/  -  fondazione@abbaziadirosazzo.it
 
 
07.04.2010
Concerto di Pasqua 18 aprile 2010

COMUNICATO STAMPA

  

Concerto di Pasqua - 18 aprile 2010 ore 16,00

Abbazia di Rosazzo


Domenica 18 aprile 2010 alle ore 16.00 si terrà presso la rinnovata Chiesa di San Pietro Apostolo all'Abbazia di Rosazzo il consueto e  atteso Concerto di Pasqua.

Per l'occasione si esibirà il Gustav Mahler Streichquartett di Vienna. Il quartetto che proporrà tra l'altro musiche di J.Haydin, W.A. Mozart, A.Dvorak è molto conosciuto a livello internazionale  ed ha ottenuto numerosi riconoscimenti da parte di critica e pubblico.

Compongono il quartetto dei giovani ed affermati musicisti:

Alexander Burggassser: ha iniziato a suonare il violino all'età di sette anni e , all'età di dodici anni si è iscritto presso l'Università di musica e Arte Drammatica di Vienna. Il suo talento e i prestigiosi corsi di perfezionamento frequentati hanno fatto sì che nel 2000 venisse assunto come primo violino presso la Volksoper di Vienna.

Oliver Pastor, nato a Belgrado ha compiuto i propri studi musicali sia nella città natale che a Vienna presso la Wiener Musikuniversitaet. Dotato di talento e sensibilità si è distinto sia come solista che come musicista da camera. Concerti di musica da camera gli hanno dato l'opportunità di esibirsi in molti Paesi sia europei (Serbia, Italia,Danimarca, Olanda, ecc.) che extraeuropei come, ad esempio la Cina. Attualmente è primo violino nell'orchestra Volksoper di Vienna e presso la Wiener Kammerorchester.

Peter Sagaischek è nato  a Vienna dove ha studiato violino presso il prof. Rainer Kuchl e presso il violinista Alfred Staar. La sua passione e l'esperienza musicale gli hanno permesso di suonare in diverse formazioni in Europa Giappone e Stati uniti sia come solista che come musicista da camera ottenendo riconoscimenti sia del pubblico che della critica. E' il membro fondatore del Gustav Mahler Quartett.

Nikolaus Straka è nato a Vienna dove ha iniziato i suoi studi di violino perfezionati in seguito presso la Julliard School di New Jork. Si esibisce sia come solista che come musicista da camera. Dotato di ingegno e talento attualmente suona come musicista freelance nell'orchestra della Staatsoper di Vienna.

L'ingresso è gratuito. Ulteriori informazioni: http://www.abbaziadirosazzo.it/

 
 
21.01.2010
Corso di potatura delle rose 6/7 marzo 2010

COMUNICATO STAMPA

  

Corso di Potatura delle Rose

Abbazia di Rosazzo 6 e 7 marzo 2010


La Fondazione Abbazia di Rosazzo, visto il successo dello scorso anno, organizza per i giorni di sabato e domenica 7 marzo 2010 il corso dedicato alla cura e alla potatura delle rose. Due ricche giornate di lavoro per apprendere le tecniche e i corretti stili di potatura.

Il corso prevede due livelli di approfondimento: uno dedicato ai principianti e l'altro per coloro che hanno già appreso e sperimentato i principali rudimenti di questa affascinante attività.

Responsabile del corso sarà la signora Benedetta Piccolomini, paesaggista ed esperta nella cura delle rose, assistita da due esperti collaboratori.

Il corso prevede un impegno di due giornate (sabato e domenica) a partire dalle 9.00 fino al tramonto. La giornata di sabato si aprirà con una lezione teorica durante la quale verranno spiegate nel dettaglio, anche con l'aiuto di materiale audiovisivo, le tecniche di potatura che i corsisti andranno poi a mettere in pratica.

Al fine di seguire ciascun corsista con la massima attenzione, il corso è a numero chiuso e prevede un massimo di 20 partecipanti. La quota di iscrizione comprende, oltre ai due giorni di corso, i pasti sia per la giornata di sabato che di domenica. I corsisti dovranno portare come materiale di lavoro: cesoie nuove per la potatura delle rose (nel caso in cui siano usate devono essere pulite e disinfettate), guanti e abbigliamento comodo, eventuali occhiali di protezione.

Per iscriversi o ricevere ulteriori informazioni può inviare una e-mail all'indirizzo fondazione@abbaziadirosazzo.it o chiamare il numero 334/6268296 (lunedì e mercoledì dalle 8.00 alle 16.00 e venerdì dalle 8.00 alle 12.00). Ulteriori informazioni e scheda di adesione sono disponibili sul sito http://www.abbaziadirosazzo.it/.

 
 
24.11.2009
Storie di archeologia e archeologi nelle regioni dell'Alpe-Adria tra la metà dell'Ottocento e quella del Novecento

Comunicato stampa

  

  

Storie di archeologia e archeologi nelle regioni dell'Alpe-Adria tra la metà dell'Ottocento e quella del Novecento



L'archeologia nelle regioni dell'Alpe-Adria ha vissuto una stagione particolarmente ricca e vivace tra la metà dell'Ottocento e quella del Novecento. Di tale vivacità e ricchezza, tuttavia, molto è rimasto relegato ai margini delle prospettive storiografiche, in un contesto storico, politico e culturale pervaso da ben altre preoccupazioni.

Per focalizzare l'attenzione su quel periodo, sabato 28 novembre 2009, alle ore 11.00, presso la Sala del Vino dell'Abbazia di Rosazzo, si terrà l'incontro Storie di archeologia e archeologi nelle regioni dell'Alpe-Adria tra la metà dell'Ottocento e quella del Novecento, per la serie de "I Colloqui dell'Abbazia", patrocinati dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo.

Interverranno come relatori il dott. Maurizio Buora, della Società Friulana di Archeologia, il prof. Predrag Novakovic, dell'Università di Lubiana, e il prof. Gernot Piccottini, membro dell'Accademia austriaca delle Scienze, che delineeranno lo scenario storico e presenteranno alcuni momenti significativi della ricerca archeologica dell'epoca.

Seguirà una tavola rotonda, cui prenderanno parte diversi studiosi italiani e stranieri (il dott. Paolo Casari, il prof. Stefano Magnani e il prof. Ludovico Rebaudo), con l'intento di tracciare le linee di un progetto più ampio e coordinato, indirizzato al recupero di vicende e uomini che con il loro contributo hanno caratterizzato l'archeologia nelle regioni dell'Alpe-Adria tra la metà dell'Ottocento e quella del Novecento. Parte integrante del progetto, che intende coinvolgere non solo studiosi affermati ma anche laureandi e dottorandi, sarà la realizzazione di una giornata di studi che costituisca uno strumento di comunicazione e divulgazione, attraverso la presentazione delle ricerche in atto su documenti inediti, archivi, scavi e figure di archeologi spesso trascurati o dimenticati.

Promotore e organizzatore dell'incontro il prof. Stefano Magnani del Dipartimento di Storia e Tutela dei Beni Culturali dell'Università di Udine in collaborazione con la Fondazione Abbazia di Rosazzo.

 
 
22.09.2009
Il Pignolo dell'Abbazia

Il Pignolo dell'Abbazia di Rosazzo

È con grandissimo piacere che presento l'iniziativa che abbiamo organizzato qui in cantina Domenica 4 ottobre; si tratta di una giornata dedicata al Pignolo dell'Abbazia di Rosazzo ed alla sua grappa.

Presso le antiche cantine della Vinai dell'Abbate all'interno dell'Abbazia, dalle 10.00 al tramonto sarà possibile degustare la vendemmia 2000 che è attualmente in commercio e la 2004 "en primeur", visto che l'uscita di questo annata è prevista nel 2010, e la relativa grappa frutto della distillazione delle nostre vinacce.

Le vendemmie intermedie (2001-02-03) non sono state imbottigliate in quanto non all'altezza qualitativa dei uno dei vini storici in Friuli.

Il Pignolo è uno dei vini simboli di Rosazzo, vitigno nato proprio in questo magico luogo le cui prime testimonianze risalgono a documenti risalenti al 1398. Quando nel 1979 la Curia Arcivescovile di Udine concesse in affitto l'azienda, di viti ne esistevano ancora solo due, che ai tempi erano piante di particolare prestanza ed imponenza, ed erano allocate sotto il muro maestro a sud.

Innestando le marze del Pignolo sul vigneto di Tocai esposto verso Dolegnano, riuscimmo a recuperare il Pignolo di Rosazzo nella sua essenza più vera. Ora sono in produzione 3.500 viti che danno vita ad uno dei più longevi ed importanti rossi friulani che come riferisce il prof. Dalmasso nel 1930 veniva già allora ritenuto "vino di lusso".

Dalle sue vinacce il signor Alessandro Comar, maestro distillatore in quel di Aquileia, ha saputo tratte l'anima che contraddistingue l'uva; schietta, imponente, austera ma allo stesso tempo seducente e dotata di estrema eleganza.

E quindi come detto dedicheremo la domenica a questa splendida uva ed ai suoi meravigliosi risultati.

La degustazione è libera e rivolta a tutti gli appassionati, cultori e curiosi amici del vino.

Per informazioni 0432759429 oppure 3355386959.


Daniele Galli

Vinai dell'Abbate

Piazza Abbazia, 15

33044 MANZANO

tel. 0432759429

fax 0432759887

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14.09.2009
Il restauro degli affreschi di Francesco Torbido a Rosazzo

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COMUNICATO STAMPA



14.09.09


Il restauro degli affreschi di Francesco Torbido a Rosazzo. Nuove scoperte.


Giovedì 22 ottobre alle ore 18,00 presso la Sala della Palma dell'Abbazia di Rosazzo verranno presentati i lavori di restauro degli affreschi della chiesa di San Pietro Apostolo dell'Abbazia.

Gli affreschi furono realizzati attorno al 1535 da Francesco Torbido detto il Moro.

Nel 1527 l'abate Gian Matteo Giberti ricevette in commenda dal papa Clemente VII l' ambita Abbazia benedettina di S. Pietro Apostolo di Rosazzo che, pur garantendo rendite annuali cospicue, versava in condizioni di abbandono. Prima di recarvisi in visita l'abate affidò le opere di ristrutturazione dell' abbazia all'architetto cividalese Venceslao Boiani ed in seguito, una volta terminati i lavori di restauro, invitò Francesco Torbido  per  la realizzazione gli affreschi della nuova abside.

Francesco Torbido, estroverso e abile colorista, si distinse per la varietà di stili adottati da opera ad opera. Egli  nacque nel 1482 a Venezia da padre veronese; è in questi luoghi che ancora oggi si possono ammirare le sue opere. Da ragazzo frequentò la bottega  del Giorgione come garzone traendone un proficuo insegnamento. Successivamente proseguì gli studi artistici da Liberale a Verona. Frutto di questo periodo è il disegno contorto e nervoso che contraddistingue anche le figure rosacensi.

Egli, reduce dal cantiere del duomo di Verona dove aveva lavorato su cartoni di Giulio Romano realizzò, su richiesta dell'abate Gian Matteo Giberti, presso l'Abbazia rosacense episodi della vita del Santo titolare, ovvero, la Vocazione di Pietro e Andrea, la Pesca miracolosa, la Trasfigurazione del Cristo coronata da una lunetta con la Vergine e il Bambino, inoltre i simboli dei quattro evangelisti  e, infine i Santi Pietro e Paolo. Nella sua opera sia il Rizzi che la Repetto notarono un certo raffaellismo apprezzabile in particolar modo nella lunetta absidale dedicata alla Madonna con Bambino. Di pregio appaiono, inoltre, i preziosi paesaggi di sfondo alle scene e l' armonioso uso del colore intriso di giorgionismo e vicino alle tecniche pittoriche di Giovanni Francesco Caroto.

Le operazioni di conservazione degli affreschi, avviate nel 2003 dall'arcidiocesi di Udine hanno richiesto interventi ampi per riscoprire l'aspetto originario delle strutture sanando i guasti prodotti dai secoli e dagli interventi umani e sono terminate nel 2008. Le varie fasi del restauro sono state compiute con una particolare attenzione in quanto, anche in corso d'opera, si sono manifestate problematiche diverse e complesse che hanno richiesto decisioni non sempre facili e scontate ma che hanno permesso al paramento cinquecentesco di riacquistare il suo antico splendore e di rivelare la sua autentica bellezza e il suo equilibrio compositivo.

L' affresco di Francesco Torbido appare ora con una luce limpida e illumina armoniosamente la zona absidale rivelando nuovi particolari sull'unica opera del Torbido in Friuli Venezia Giulia.


Ne discuteranno la dottoressa Maria Chiara Cadore della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici del Friuli Venezia Giulia, mons. Sergio Di Giusto Direttore Fondazione Abbazia di Rosazzo, la dottoressa Chiara de Santi critica d'arte, e Fulvio Cecutti restauratore.


L' appuntamento è inserito nel ciclo "I Colloqui dell'Abbazia". Fanno parte de ‘I colloqui dell'Abbazia' una serie di incontri fortemente voluti e ideati dalla Fondazione

Abbazia di Rosazzo con il preciso scopo di trattare argomenti di attualità e interesse generale che abbiano ricadute specifiche nel territorio di competenza.

Il programma si inquadra in un progetto più ampio e definito di azioni concrete che hanno come fine la valorizzazione del territorio e il potenziamento delle sue intrinseche peculiarità, con l'impegno sempre maggiore rivolto alle problematiche contingenti e alla proposizione di soluzioni  innovative.


Durante l'incontro sarà presentato il secondo "Quaderno dell'abbazia" dedicato agli affreschi di Francesco Torbido.

Per informazioni: http://www.abbaziadirosazzo.it/, tel. 334 6268296, 0432 759091










 
 
14.09.2009
Arte per credere: "Celiberti. Arte e fede all'Abbazia di Rosazzo"

Comunicato Stampa n. 1

  

Dal 26 settembre 2009 al 6 gennaio 2010

 in mostra le "croci" inedite

  

ARTE E FEDE

ALL' ABBAZIA DI ROSAZZO

GIORGIO CELIBERTI


In occasione dei festeggiamenti

per gli Ottantanni del Maestro

l'abbazia di Rosazzo (Manzano - Udine)

ospita una personale del noto artista friulano

 


Sarà la millenaria Abbazia di Rosazzo a Manzano, in provincia di Udine, a fare da cornice all' esposizione di scultura del maestro Giorgio Celiberti che verrà inaugurata sabato 26 settembre alle ore 18.30, nell'ambito della rassegna biennale "Arte per credere" ideata dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo. Fino al 6 gennaio 2010 la chiesa, i chiostri, le sale e il giardino del monastero ospiteranno oltre 60 opere dello scultore e pittore friulano.

A testimoniare l'importanza dell'evento, al taglio del nastro di " ARTE E FEDE ALL ‘ ABBAZIA DI ROSAZZO  Giorgio Celiberti " interverrà l'assessore alla Cultura della Regione Friuli Venezia Giulia, Roberto Molinaro. La mostra gode del patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia, della Provincia di Udine, dei Comuni di Udine, Manzano, San Giovanni al Natisone, Corno di Rosazzo, Remanzacco.


Nato nel 1929 a Udine, Giorgio Celiberti ha scelto questo scrigno incastonato nei colli orientali del Friuli, a venti chilometri dalla sua città natale e a una decina dal confine con la Slovenia, per festeggiare con una mostra personale i suoi ottant'anni di vita, nonché una carriera iniziata nell'immediato dopoguerra. Alla Biennale di Venezia del 1948, del giovanissimo pittore si interessarono i migliori critici d'arte del panorama italiano. Da quel momento, che segnò la nascita del percorso artistico del pittore-scultore apprezzato a livello internazionale, sono trascorsi 59 anni e ancora oggi il maestro non smette di stupire.


«Con questa mostra vorremmo cercare di scoprire qualcosa di nuovo nella sua pittura e scultura e su tutto quanto ha sperimentato sin qui - commenta Giuliano Pavan, curatore ed organizzatore della Rassegna " Arte per credere " - Lui che ha visitato tanti paesi del mondo, ha respirato tante "arie" e tante latitudini sociali ed artistiche. Ha bevuto avidamente alla fonte perenne del colore e della fantasia dell'uomo, ha "gremito di idee" migliaia di bianche tele e si è applicato con sacrificio alla dura pietra e ai bollenti bronzi ricavandone opere nuove e anticipatrici. Dopo tanto peregrinare raggiunge le "Sacre Pietre" dell'Abbazia di Rosazzo, non come uno stanco pellegrino, ma come un speranzoso giovane teso a nuovi percorsi. Vogliamo sperare che questa esposizione permetta a tanti di penetrare nei più nascosti pensieri dell'artista, di questo autentico uomo, giovanissimo ottantenne».

Proprio a Rosazzo, Celiberti esporrà per la prima volta in assoluto 9 croci realizzate in legno e cemento di notevoli dimensioni. Le installazioni, di due metri d'altezza, troveranno posto all'interno della chiesa, e fino al termine della mostra, testimonieranno lo stretto vincolo, indissolubile, tra arte e fede. Tuttavia, sono allo stesso tempo simbolo di sofferenza e speranza, due concetti molto presenti nell'attività dell'artista. Si deve tornare al 1965, quando Celiberti riceve un forte impatto emotivo dalla visita al campo di concentramento di Terezin, vicino a Praga. Qui migliaia di bambini ebrei prima di essere trucidati avevano lasciato testimonianze della loro tragedia, un'esperienza che porta il pittore a realizzare il ciclo che lo rende noto al grande pubblico: quello dei "Lager" costituito da tele preziose per impasti e cromie, nelle quali inserisce i segni innocenti lasciati sui muri. Ecco che le opere del maestro divengono testimonianza di uno spirito di speranza e, nello stesso tempo, degli orrori perpetrati contro i più deboli.

«Siamo onorati di poter ospitare alcune opere di Giorgio Celiberti e di poterle offrire ad un pubblico certamente qualificato - sottolinea il presidente della "Fondazione Abbazia di Rosazzo", monsignor Igino Schiff - L'artista, che ci è particolarmente vicino perché originario di questa nostra terra friulana, partecipe delle vicende storiche e delle sensibilità culturali di questi ultimi decenni, fortemente sensibile ai drammi del proprio tempo, è capace di rimeditarli e di proporli facendone emergere i tratti problematici, certamente attuali, lasciando intravedere la possibilità che ben altre pagine possano essere scritte in futuro nella storia degli uomini. Il tutto col linguaggio dell'arte, che trascende le parole».


Da un decennio l'Abbazia di Rosazzo accoglie ogni due anni una mostra d'arte contemporanea. È questo un impegno assunto e puntualmente attuato dalla Fondazione che porta lo stesso nome. Il progetto tende a indicare e valorizzare presenze di artisti di indubbio valore, capaci di far emergere tratti significativi del mondo d'oggi, con particolare attenzione alla terra in cui l'Abbazia si trova. Prima di Celiberti, sono stati ospiti di "Arte per credere" i pittori Arrigo Poz (1999) e Safet Zec (2001) e gli scultori Pablo Atchungarry (2003), Novello Finotti (2005) e Yoshin Ogata (2007).


Da settembre a gennaio, Giorgio Celiberti, nato come pittore e arrivato negli anni Sessanta a imporsi anche come scultore, oltre che con le croci inedite, valorizzerà il chiostro, le stanze e il giardino dello scrigno di Manzano con 15 stele d'alluminio, 10 pecore di bronzo, 40 lastre d'alluminio, 8 vetri-scultura e alcune opere inedite frutto di un viaggio nell'arte lungo oltre mezzo secolo.


ARTE E FEDE ALL'ABBAZIA DI ROSAZZO - GIORGIO CELIBERTI

Dove: Abbazia di Rosazzo (piazza Abbazia, 5 Manzano - Località Rosazzo, Udine)

Quando: 26 settembre 2009 (ore 18.30) - 6 gennaio 2010 (ore 18.00)

Vernice per la stampa: giovedì 24 settembre - 18.00

Inaugurazione: sabato 26 settembre - 18.30

Orari: aperto tutti i giorni dalle 9 alle 12  e dalle15 alle 18

Info: 0432 759091 - 334 6268296 

Ingresso: gratuito

Ospitalità: l'Abbazia dispone di undici camere doppie e tre camere singole, tutte con servizi interni. Il costo, inclusa la prima colazione, è di 70 euro a notte per le doppie e di 45 euro per le singole. E' possibile prenotare su http://www.abbaziadirosazzo.it/


BIOGRAFIA:


Giorgio Celiberti nasce a Udine nel 1929. Comincia giovanissimo a dipingere, tanto che a 19 anni partecipa alla Biennale di Venezia del 1948, la prima del dopoguerra. A Venezia frequenta il liceo artistico e poi lo studio di Emilio Vedova. Nella città lagunare divide la camera-studio con Tancredi. Intense le frequentazioni con Carlo Ciussi, Marco Fantoni, e Romano Parmeggiani, che negli stessi anni vivono a Venezia un periodo di formazione. Sulle orme dello zio Modotto, uno dei più importanti pittori udinesi degli anni Trenta, protagonista, assieme ai fratelli Basaldella (Afro, Dino e Mirko) a Filipponi e a Candido Grassi, del rinnovamento in senso novecentista dell'arte friulana, Celiberti agli inizi degli anni Cinquanta si trasferisce a Parigi, dove entra in contatto con i maggiori rappresentanti della cultura figurativa d'oltralpe. Nel 1956 vince la borsa di studio del ministero della Pubblica Istruzione che gli consente di soggiornare a Bruxelles, dove completa le proprie ricerche sull'arte d'avanguardia. Dal 1957 al 1958 è a Londra, poi soggiorna negli Stati Uniti, in Messico, a Cuba, in Venezuela. Da queste esperienze ha tratto un repertorio di segni, di tecniche, che ha rielaborato negli anni successivi. Al rientro in Italia si trasferisce per un lungo periodo a Roma, dove frequenta gli artisti di punta del panorama italiano. Il ritorno a Udine, verso la metà degli anni Sessanta, consente a Celiberti di avviare un lavoro di riflessione su se stesso, che dura tuttora, ricco di esiti creativi caratterizzati sempre da una divorante ansia di sperimentazione.

Nel 1965 accade un fatto destinato a modificare in senso radicale la sua arte. Visita il lager di Terezin, vicino Praga, dove migliaia di bambini ebrei, prima di essere trucidati dai nazisti hanno lasciato testimonianze della loro tragedia in graffiti, disegni, in brevi frasi di diario e in un libretto di poesie, testimonianze toccanti della loro tragedia. A partire dagli anni Sessanta si dedica specificatamente alla scultura, anche se la sua attività creativa si è caratterizzata, con sempre maggiore accentuazione, per un'originale simbiosi tra l'espressione plastica e pittorica. Le prime opere in bronzo, in pietra e in ceramica sono dedicate ai temi monumentali dei Cavalli e Cavalieri, seguiti da un originale galleria faunistica: Gatti, Uccelli, Capre. Successivamente, la scultura abbandona l'impostazione di grandiosità monumentale per intessere un colloquio privato con le tracce di un passato ancestrale, che sembrano affiorare da un inconscio collettivo, di cui l'artista si pone come l'ispirato portavoce. In affinità con le tematiche "Archeologiche" della pittura, nascono le Schegge, le Stele, che ricordano remote pietre tombali incise di enigmatiche iscrizioni geroglifiche, i Bassorilievi, simili a lacerti di civiltà perdute affondate in un passato immemorabile. Espone in tutto il mondo: Strasburgo, Bruxelles, Salisburgo, Milano, Ferrara, Londra, Torino, Düsseldorf, Roma, Madrid, Parigi, Genova, Venezia, Bologna, Trieste, Livorno e Chicago. Dal 1989 al 1991 realizza un grande affresco nella sala congressi dell'hotel Kawakyu Shirahama, in Giappone. Nel 1997 è la volta di Villa Manin a Passariano, nel 1998 espone una personale alla galleria Angel Orentsanz di New York, al museo di St. Paul de Vence e al museo di Zagabria. Nei due anni successivi si svolgono sue mostre a Umago, Lubiana e Monaco di Baviera. Nel 2003 Celiberti vince il Premio Sulmona e nel 2004 Udine gli dedica al teatro "Giovanni da Udine" una ricca retrospettiva. Nel 2005 il museo Villa Breda di Padova ospita: "Giorgio Celiberti Antologica dalla Biennale a Giotto" e il principe Emanuele Filiberto di Savoia dona al Mart di Trento e Rovereto un grande dipinto di Celiberti, che viene inserito nella collezione permanente del museo.


Dal 26 settembre 2009 (ore 18.30) al 6 gennaio 2010 (ore 18.00)

Vernice per la stampa: giovedì 24 settembre - 18.00

Inaugurazione:

sabato 26 settembre - 18.30

Orari: aperto tutti i giorni dalle 9 alle 12  e dalle15 alle 18

Info: 0432 759091

/ 334 6268296 

Ingresso: gratuito

http://www.abbaziadirosazzo.it/



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10.06.2009
Concerto in Abbazia - Domenica 14 giugno ore 19,00
Udine, 9 giugno 2009
Concerto di musica vocale sacra e organistica presso l'Abbazia di Rosazzo
Domenica prossima, 14 giugno con inizio alle ore 19.00, l'Abbazia di Rosazzo ospiterà un concerto di musica vocale sacra e organistica frutto della collaborazione tra la Fondazione Abbazia di Rosazzo e il Conservatorio "J. Tomadini" di Udine. Ne saranno protagonisti il soprano messicano Guadalupe Guillén Utrilla, il mezzosoprano islandese Svanhildur Rosa Palmadottir, il basso-baritono rumeno Gheorghe Palcu, il basso cinese Hwang He e l'organista Daniele Parussini. I cantanti sono allievi del Conservatorio di Udine nella classe della prof. Mirna Pecile, da sempre impegnata nel coordinamento e nella promozione artistica di giovani e promettenti voci provenienti dai più diversi e lontani paesi del mondo. L'organista Daniele Parussini frequenta il Triennio Superiore d'organo nella classe del prof. Pietro Pasquini. Il programma sarà interamente dedicato a grandi pagine solistiche tratte da tre capolavori della musica sacra di tutti i tempi, Messiah di Georg Friedrich Händel, Stabat Mater di Gioachino Rossini e Miserere di Gaetano Donizetti; l'organista proporrà, allo strumento Zanin, alcuni intermezzi strumentali tratti dal repertorio barocco, Canzona IV di Girolamo Frescobaldi, Il ballo della battaglia di Bernardino Storace e Toccata V di Georg Muffat. Il concerto, che si tiene in uno dei luoghi più antichi e suggestivi del Friuli, crocevia delle culture italiana, austriaca e slovena, è frutto della convenzione di recente congiuntamente firmata dal direttore del Conservatorio di Udine, M° Franco Calabretto, e dal direttore della Fondazione "Abbazia di Rosazzo", mons. Sergio Di Giusto, convenzione atta a garantire duraturi e proficui rapporti di collaborazione artistica, culturale e didattica tra le due istituzioni.
 
 
05.06.2009
I ritmi della creazione

A tutte le Redazioni

Loro sedi




COMUNICATO STAMPA

 

 

Martedì 16 giugno alle ore 18,00 il prof. Massimo Donà dell'università San Raffaele di Milano, il prof. Andrea Tabarroni, preside della Facoltà di Lettere dell'ateneo udinese e l'architetto e presidente della Facoltà di Architettura di Udine si ritroveranno all'abbazia di Rosazzo (Manzano - Udine) per affrontare la tematica "I ritmi della creazione".

L'appuntamento fa parte de I Colloqui dell'Abbazia, gli incontri culturali che si propongono di trattare argomenti di attualità e interesse generale che abbiano ricadute specifiche nel territorio di competenza. Gli incontri sono aperti a tutti coloro che vorranno esprimere la propria opinione in merito, animare il dibattito, contraddire gli interventi e apportare il personale contributo in questa terra ancora troppo arida di idee.

I RITMI DELLA CREAZIONE (di Massimo Donà)


Le cose ci vengono incontro. E noi rispondiamo alla loro chiamata. Ma troppo spesso la nostra unica preoccupazione è quella di aver "ben inteso" di cosa si tratti.

Una preoccupazione che ci guida anche in rapporto alle cosiddette opere d'arte. Si tratti di poesia, di arte visiva, di musica, ma si tratti anche di un'opera filosofica, o delle pagine di un testo religioso, in ogni caso, siamo tutti sempre istintivamente preoccupati di capire bene e non fraintendere. Facciamo di tutto per impadronirci del significato e di tenerlo ben a mente. Come se quest'ultimo fosse essenzialmente indipendente dal "modo" del suo presentarsi.

Si tratta di un atteggiamento che viene da lontano; e che abbiamo acquisito in virtù di una forma mentis volta in sostanza a ‘dominare il mondo'; a tenerlo in pugno per il tramite di quella griglia concettuale che ha consentito all'essere umano - grazie allo sviluppo di una sempre più raffinata ‘teorizzazione scientifica' - di prendere il posto del creatore divino. Scientia est potentia, diceva Bacone. La potenza dell'uomo... una potenza che però tende a trasformarsi, sempre più radicalmente, in potenza "sull'uomo". In questo senso, forse, religione e scienza assai più radicalmente solidali di quanto le attuali polemiche lascino spesso credere. Entrambe hanno ritenuto e continuano a ritenere che il mondo sia qualcosa di cui l'umanità sarebbe autorizzata a disporre liberamente; vuoi per piacere a Dio, vuoi per procurare soddisfazione alla propria brama di dominio.

E se fosse il caso di imparare a riconoscere, invece e innanzitutto, proprio il "ritmo" con cui l'essente sempre si fa esperire ?

D'altro canto, quello che siamo soliti chiamare ‘significato' non potrebbe neppure costituirsi, indipendentemente dal ritmo del suo manifestarsi; ossia, indipendentemente dalle movenze con cui si concede allo sguardo orizzontale dell'intelletto, costringendolo quasi sempre a bruschi volteggiamenti, sospensioni, curvature impreviste, andate e ritorni, obliqui attraversamenti.

Troppo a lungo ci siamo accontentati di ‘comprendere' le cose dell'arte per il tramite di una catalogazione formale e stilistica, che ci ha abituati a rimuovere il fatto che l'opera si dà a noi, anche e innanzitutto, con un ‘ritmo' suo proprio... e che forse proprio in quest'ultimo è custodito il suo enigma più profondo. Un ritmo che ci parla d'Altro; un ritmo in cui è custodito, forse, un "mistero" che rende da ultimo vana ogni nostra brama e ogni nostro pre-potente appetito.


Per maggiori informazioni: http://www.abbaziadirosazzo.it/; tel. 334 6268296.



 
 
21.04.2009
La dimora del nome. Considerazioni sull'architettura del sacro

COMUNICATO STAMPA


Martedì 21 aprile alle ore 18 si terrà presso l'Abbazia di Rosazzo l'interessante appuntamento de I Colloqui dell'Abbazia "La dimora del Nome. Considerazioni sull'architettura del sacro".

Secondo l'architetto Augusto Romano Burelli gli stessi "architetti non riflettono abbastanza sul seguente paradosso:

lo spazio sacro è, per il culto cattolico, parte integrante del rito,

il rito è indissolubilmente legato alla parola rivelata che non muta,

la parola rivelata è parte sostanziale del Divino,

quindi lo spazio sacro non può cambiare secondo i capricci dell'architetto; deve esserci qualcosa che non muta.

Il centro del problema architettonico-liturgico è proprio questo, cioè il ‘dilemma tra l'immutabilità del rito e la vaga transitorietà dell'architettura d'oggi'.

Gli architetti contemporanei sono ossessionati dalla categoria del "nuovo"; eppure l'architettura che ha annientato la tradizione difficilmente potrà contare su una nuova tradizione in cui essere conservata e tramandata. Il tempio postula la durata come la propria ragion d'essere: le opere dell'architettura sacra la ricercano più delle altre, vincolate come sono al rispetto dei fini e delle verità immutabili della Chiesa. Tramite la durata il tempio protesta contro la morte, cicatrizza le ferite inferte dal dubbio, testimonia la salvezza della vita eterna. Ma al di là dell'affermazione un po' conservatrice che la ricerca del nuovo annulli la durata, la "breve eternità" dell'edificio sacro è l'allegoria di un'eternità solo apparente.

L'architettura religiosa degli ultimi trent'anni usa un linguaggio sacralmente inespressivo, che sembra il portato di un secolarismo senza legame alcuno con la trascendenza. Il suo aggiornamento figurativo, concepito dagli architetti nella più grande e solipsistica libertà di cui nessun altro edificio pubblico ha mai goduto, è la maschera di un vuoto teorico e teologico così profondo da rendere legittimo il pur ironico aforisma di Philip Johnson sulla costruzione del tempio: "Ad una mentalità come quella americana ripugna costruire un edificio che deve servire solo una volta alla settimana".

Interverranno


Mons. Dott. Guido Genero

Già responsabile della riforma degli edifici di culto alla C.E.I. di Roma e Presidente della commissione d'Arte Sacra della Diocesi di Udine

Don Roberto Tagliaferri

Professore alla Cattolica di Milano e alla Scuola di Santa Giustina, liturgista ed epistemologo

Arch. Davide Raffin

Docente all'Università di Udine

Arch. Sandro Pizzolato

Docente all'Università IUAV di Venezia

Arch. Augusto Romano Burelli

Presidente del Corso di Laurea di Architettura all'Università di Udine


Moderatore

Prof. Giovanni Frau

Fondazione Abbazia di Rosazzo

 
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19.04.2009
Concerto di Pasqua 2009

COMUNICATO STAMPA



Domenica 19 aprile alle ore 16,00 si terrà presso la Chiesa di San Pietro Apostolo (Abbazia di Rosazzo, Manzano, Udine) il consueto concerto di Pasqua.

Protagonista quest'anno la musica di Johann Sebastian Bach e soprattutto Olivier Messiaen.


Di Bach (Eisenach 1685 - Lipsia 1750) verrà eseguita una scelta di canoni dalla Misikalisches Opfer BWV 1079, ovvero la raccolta musicale formata da due fughe, dieci canoni e un trio sonata a quattro fasi il cui tema musicale fu ideato dal re di Prussia Federico il Grande. Ai canoni Bach introdusse ogni tipo di difficoltà.


Olivier Messiaen (Avignone 1908 - Clichy 1992) è stato compositore, organista e ornitologo.

Verrà eseguito il Quatuor pour la fin du Temps (Quartetto per la fine del tempo), composto nel 1940, quando durante l'invasione tedesca della Francia venne fatto prigioniero di guerra e internato in un campo di lavoro presso Goerlitz. L'opera per clarinetto, violino, violoncello e pianoforte venne eseguita nel 1941 davanti a un pubblico composto da prigionieri e guardie. Messiaen si interessò alla musica indiana e dell'antica Grecia, e in particolare al loro ritmo; le sue opere denotano una struttura ritmica piuttosto complessa. Introdusse l'uso di particolari scale musicali che gli permisero di esplorare le relazioni tra l'udito e gli altri sensi, realizzando una musica sinestetica, ove l'incontro e la sovrapposizione di accordi doveva suggerire precisi accostamenti di colore. Nonostante fosse dotato di uno stile così vario e inusuale, la maggior parte delle sue composizioni (con l'eccezione di quelle ispirate al canto degli uccelli) sono di carattere sacro.


Ad eseguire il concerto la violinista Kathryn Krueger, nata negli Stati Uniti dove vince una borsa di studio presso la prestigiosa Juilliard School di New York, dove studia per quattro anni. Si esibisce come solista e con diverse formazioni di musica da camera nelle più importanti sale concertistiche del mondo (Berlino, Praga, Vienna Madrid, Londra, New York).


Giampiero Sobrino, grazie alle sue spiccate qualità tecnico musicali, si impone da subito in importanti competizioni internazionali a Genova, Roma, Ancona, Colmar, Parigi. A 22 anni è primo clarinetto solista nell'Orchestra Sinfonica della RAI di Torino e nell'Orchestra Filarmonica della stessa città, incarico ricoperto ininterrottamente fino al 1994 e, nel decennio successivo nell'Orchestra della Fondazione Arena di Verona.


Katharina Gross intraprende lo studio del violoncello  all''Universitaet fuer Musik und Darstellende Kunst' di Graz. Dopo aver vinto numerosi premi si esibisce come solista in Belgio, Germania, Grecia, Italia, Spagna e USA.


Andrea Rucli, si è diplomato al Conservatorio ‘L. Cherubini' di Firenze con il massimoo deii voti e la lode. Vincitore di numerose competizioni pianistiche di primi e secondi premi, suona da oltre venticinque anni sia come solista che in svariate formazioni cameristiche, collaborando con figure di primissimo piano (il violinista olandese Vladimir Mendelssohn, l'italiano Lucio Degani e molti altri). Ha partecipato a prestigiosi festival di musica da camera.


L'ingresso è libero.

 
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Dal 06.04.2009 al 14.04.2009
Pasqua 2009
Si comunica che gli uffici della Fondazione Abbazia di Rosazzo
resteranno chiusi dal 9 aprile al 14 aprile.

L'Abbazia di Rosazzo resterà aperta con il consueto orario
(tutti giorni 9-12 e 15-18).

Il personale augura Buona Pasqua!
 
 
13.03.2009
Rosazzo da Rosa 5^ ed.

Rosazzo da Rosa - 5^ edizione

 

8, 9, 10 maggio 2009


Durante il mese di maggio l'Abbazia di Rosazzo sita in Manzano, Udine, sarà suggestiva cornice della manifestazione Rosazzo da Rosa che si è affermata come uno dei più attesi Eventi del Nord-Est.

Nelle giornate dell' 8, 9 e 10 maggio 2009 trova suo compimento l'autorevole e prestigiosa Festa della Rosa che rientra nel percorso culturale adottato dai membri della Fondazione Abbazia di Rosazzo allo scopo di valorizzare  questo millenario sito storico religioso, autentico testimone della tradizione di fede e di civiltà che oggi è al centro di un rinnovato interesse.

La manifestazione che si porge quale elogio alla rosa, e le cui proposte ne hanno decretato il ricorrente successo nel tempo, vede la realizzazione di Mostre, Concerti, Conferenze corredati dalla presenza dei migliori vivaisti ed espositori del Friuli Venezia Giulia e del Veneto.


In questa ricercata 5^ edizione, l'opera della Fondazione Abbazia di Rosazzo è resa ancor più espressiva dalla collaborazione di Grazia Adamo Giovannetti, appassionata cultrice delle rose antiche e presidente dell'omonima Associazione senza scopo di lucro, la quale a Ca' delle Rose, in Fossalta di Portogruaro, Venezia, ha creato il suo Giardino Roseto che coltiva e gestisce secondo i principi della BioDinamica. In questo giardino privato, ove con misura e attenzione si custodisce la Vita, dimorano rigogliosi arbusti autoctoni e giovani frutti montati a spalliera, erbe aromatiche e piante vivaci d'accompagnamento e le molteplici varietà delle Rose Antiche, aperte al cielo, viventi di luce acqua rugiade, sono il prezioso ornamento di questo giardino coltivato con passione e con semplicità.

Tale cooperazione permette di proporre significativi interventi ed avvincenti conferenze sul Giardino BioDinamico, al fine di condividerne pienamente i contenuti con i partecipanti nonchè di sensibilizzare l'auditorium alla pratica dei sistemi naturali per ottenere vitalità feconda nel proprio giardino, in assoluta armonia con l'ambiente e con l'Uomo. È nel 1924 che nasce il principio della BioDinamica o Agricoltura BioDinamica. Secondo il suo fondatore, Rudolf Steiner, essa garantisce la salute della terra e delle piante per procurare un ambiente ed un'alimentazione sani agli uomini ed agli animali.


Partecipano all'edizione la rosaista Eleonora Garlant, l'esperta di BioDinamica Silvia Giaretta dell'Associazione L'Albero della Vita, l'attore e docente dell'Accademia di Arte Drammatica Silvio D'Amico di Roma Giuseppe Bevilacqua con il musicista  Silvio Donati.

La mostra è dedicata alle Rose dell'Abbazia e può essere visitata fino al prossimo 5 luglio.

Di rilievo infine il Concerto del sabato alle ore 19.00 dedicato alla musica Gospel.


Si possono ammirare, ed acquistare per i propri balconi e giardini, le straordinarie piante delle rose antiche e delle rose inglesi che, con il loro profumo intenso e delicato, completano l'armonia che si respira nei luoghi dell'Abbazia. L'Associazione Culturale senza scopo di lucro di Cà delle Rose è qui presente con la sua collezione di Rose Antiche cresciute mediante l'applicazione dei principi della Coltivazione BioDinamica unitamente a raffinate esclusive creazioni artigianali al soggetto di rosa ed il cui ricavato è destinato esclusivamente alla realizzazione delle attività (http://www.cadellerose.org/).

Oltre alle rose, negli spazi dedicati agli espositori, si possono scoprire stoffe pregiate, ricami, dipinti, ceramiche, oli essenziali, saponi.

Ogni proposta è rivolto a la rosa: indiscussa regina dei fiori e seducente regina di maggio.


I gentili ospiti possono visitare il Sentiero delle Rose che segue le mura dell' Abbazia ove fanno splendida mostra di sé alcune belle e rare rose antiche, quali Rosa Laevigata, Céline Forestier, York and Lancaster ed altre affascinanti rose!


Info&Contatti

http://www.abbaziadirosazzo.it/  -  fondazione@abbaziadirosazzo.it  -  tel.+39. 3346268296

 
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Dal 07.02.2009 al 08.02.2009
COMUNICATO STAMPA - Corso di Potatura delle Rose – 7 e 8 febbraio 2009.

La Fondazione Abbazia di Rosazzo organizza per il giorni 7 e 8 febbraio 2009 un fine settimana dedicato alla cura e alla potatura delle rose. Due ricche giornate di lavoro per apprendere le tecniche e i corretti stili di potatura. Responsabile del corso sarà la signora Benedetta Piccolomini, paesaggista ed esperta nella cura delle rose, assistita da due esperti collaboratori.

Il corso si terrà nelle giornate di sabato e domenica a partire dalle 9.00 fino al tramonto. La giornata di sabato si aprirà con una lezione teorica durante la quale la signora Piccolomini spiegherà nel dettaglio, anche con l'aiuto di materiale audiovisivo, le tecniche di potatura che i corsisti andranno poi a mettere in pratica.

Al fine di seguire ciascun corsista con la massima attenzione, il corso è a numero chiuso e prevede un massimo di 20 partecipanti. La quota di iscrizione comprenderà, oltre ai due giorni di corso, i pasti sia per la giornata di sabato che di domenica. I corsisti dovranno portare come materiale di lavoro: cesoie nuove per la potatura delle rose (nel caso in cui siano usate devono essere pulite e disinfettate), guanti e abbigliamento comodo.

Chiunque sia interessato ad iscriversi o a ricevere ulteriori informazioni può inviare una e-mail all'indirizzo fondazione@abbaziadirosazzo.it o chiamare il numero 334/6268296 (lunedì e mercoledì dalle 8.00 alle 16.00 e venerdì dalle 8.00 alle 12.00). Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito della Fondazione http://www.abbaziadirosazzo.it/.

 
 
10.12.2008
Concerto di Natale 14.12.2008

COMUNICATO STAMPA

  

Domenica 14 dicembre alle ore 16,00 si terrà presso la chiesa di San Pietro Apostolo il tradizionale concerto di Natale voluto e organizzato dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo.

Protagonista in abbazia è l'orchestra giovanile d'archi "Friuli Sinfonietta" del Conservatorio di Udine Jacopo Tomadini. Dell'orchestra fanno parte giovani studenti del conservatorio diretti dal maestro Walter Themel, il quale ha diretto numerose formazioni sinfoniche e cameristiche, sia in Italia che all'estero. È stato per diversi anni Maestro sostituto e poi direttore del "Coro da Camera" della RAI di Roma. Ha inoltre fondato e diretto numerosi cori, come il Coro Monteverdi di Udine e il Coro dell'Università di Udine, con i quali ha tenuto vari concerti in Italia, apprezzati da pubblico e critica.

Al violino solista Lucio Degani, che suona dall'età di 12 anni ed è oggi uno dei violinisti dotati di maggiore fascino. Ha collaborato con il Teatro Comunale di Bologna e con l'Orchestra Filarmonica di Udine, notevolmente apprezzato anche all'estero nei più importanti teatri e sale da concerto (Lincoln Center di New York, Suntory Hall di Tokyo, Schauspielhaus di Berlino, Opera di Parigi, oltre La Scala di Milano).

Il concerto è stato realizzato grazie al contributo della provincia di Udine.


Sarà presentato il programma:

Orchestra giovanile d'archi

"FRIULI SINFONIETTA"


violino solista  LUCIO DEGANI

direttore            WALTER THEMEL


J. Pachelbel                           "Canone" per archi


A. Corelli                                Concerto grosso in sol minore "per la Notte di Natale"


A. Vivaldi                                Concerto in Re maggiore RV 208 "Grosso Mogul"

                                               Allegro - Grave - Allegro


J.S. Bach                               Dalla Suite in re maggiore " Aria"


A. Mascagni                           "Gavotta delle bambole"

                                               "Intermezzo" dalla Cavalleria Rusticana


Autori Vari                              3 Spirituals per violino e archi

                                                  -"Where you here?"

                                                  - "Deep River"

                                                  - "When the stars begin to fall"


N. Paganini                            Variazioni di bravura sulla IV corda sulla preghiera

                                               "Dal tuo stellato soglio" dal Mosè di Rossini            
 
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10.12.2008
I Colloqui dell'Abbazia - La lingua materna dell'Architettura è la costruzione

COMUNICATO STAMPA

  

  

La lingua materna dell'architettura è la costruzione


La presentazione del libro"Provare,capire,costruire: esperienze di didattica della costruzione "  tenutasi nelle sale dell'Abbazia di Rosazzo e organizzata dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo, è stata l'occasione per un confronto sulle nuove tendenze in atto in Europa e negli USA nell'ambito della didattica dell'architettura. Nella sua introduzione Augusto Romano Burelli ,presidente del Corso di Laurea in Scienze dell'Architettura dell'ateneo udinese ha tracciato un bilancio critico del panorama italiano delle scuole di Architettura italiane ricordando come solo poche tra esse pongano oggi al centro la baukunst quale elemento connotativo e innovativo della didattica dell' architettura. Ha quindi sottolineato l'importanza dell'esperienza descritta nel libro presentato ,maturata presso i Grands Ateliers di Villefontaine nel Lionese, che ha visto una équipe guidata da Mauro Bertagnin, di docenti e studenti della nascente scuola di architettura dell'ateneo udinese, condurre una sperimentazione didattica incrociando le proprie esperienze maturate nel Laboratorio Progetto e Costruzione del Corso di Laurea in Scienze dell'Architettura con quelle di una omologa équipe della scuola di Architettura di Lione guidata da Serge Monnot. In tale sperimentazione Burelli ha colto elementi di sicuro interesse nel percorso di avvicinamento a una didattica dell'architettura che veda i materiali e le tecniche costruttive ritrovare una nuova centralità  nel percorso formativo dell'allievo architetto. Ed è proprio a tale nuova centralità si è riferito Mauro Bertagnin nel presentare il libro che costituisce un primo momento di sintesi  dell'articolata esperienza didattica da lui condotta all'interno del Laboratorio Progetto e Costruzione. Il progetto e la realizzazione al vero di origami modulari, di mattoni in terra cruda, di textures  murarie, di "muri abitati", di archi, volte e cupole e infine la realizzazione e posa in opera di intonaci di varia concezione, rappresentano gli elementi di un percorso didattico teso a dotare il giovane allievo architetto che si forma nella scuola udinese di quella métis necessaria ad affiancare, integrare e completare le nozioni teoriche proposte a supporto delle esperienze pratiche del costruire. Gli interventi di Daniela Deperini e di Alberto Carminati hanno posto l'accento sul ruolo del feng-shuj e del rapporto tra origami e matematica nell'economia nell'articolazione complessiva dell'esperienza didattica proposta. Nel corso del dibattito, tra i vari interventi, quello del rappresentante degli studenti del Corso di Laurea in Scienze dell'Architettura, Joshua Cesa ha marcato il particolare interesse per l'esperienza didattica maturata che consente un nuovo approccio ai giovani che intendano intraprendere il complesso percorso di formazione dell'allievo architetto.

 
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23.11.2008
Brindisi di fine fioritura

COMUNICATO STAMPA



E' arrivato novembre, il mese autunnale per eccellenza, e le migliaia di rose che caratterizzano la collina di Rosazzo si preparano al meritato riposo invernale, regalandoci gli ultimi boccioli di colore.

Per accompagnare questo piacevole "letargo" brinderemo assieme domenica 23 novembre dalle ore 10 al tramonto, presso le antiche cantine de I Vinai dell'Abbate.

All'interno delle millenarie mura Abbaziali, in collaborazione con il caseificio Di Bidino di Coseano,  sarà possibile degustare i vini prodotti in Abbazia assieme a due formaggi tipici della produzione friulana. Il tutto accompagnato dalla polenta, irrinunciabile tesoro della nostra tradizione.

Alle 14 verrà stappato un Jeroboam (bottiglia da 3 litri) di Sua Maestà il Pignolo, il rosso autoctono nato a Rosazzo e testimone della grande vocazione enologica Abbaziale.

L'invito è aperto a tutti, amici, appassionati, gastronauti e simpatizzanti vari.

Vi aspettiamo dunque domenica 23 novembre 2008 dalle ore 10.00 al tramonto.



Vinai dell'Abbate srl

Piazza Abbazia, 15

33044  MANZANO -UD-

tel. 0432759429

fax 0432759887

info@vinaidellabbate.it

www.abbaziadirosazzo.it

 
 
05.11.2008
COMUNICATO STAMPA – Concerto Vocinconsuete

Venerdì 21 Novembre 2008, alle ore 20.30 presso l'Abbazia di Rosazzo si esibirà quartetto vocale femminile Vocinconsuete.


Nella splendida sala degli Affreschi dell'Abbazia, Chiara de Santi, Lucia Mattiussi, Annalisa Ponton, Elisa Ulian interpreteranno musica scritta in chiave Jazz, appositamente per il gruppo, dal pianista e arrangiatore friulano Rudy Fantin e da Annalisa Ponton, cantante del gruppo. La serata vedrà inoltre la partecipazione del contrabbassista Simone Serafini.

Il programma della serata è particolarmente interessante e vario. Si partirà con i classici When the saints go marching in e Night and day di Cole Porter, per arrivare alle più moderne The anchor song di Björk e Teardrop dei Massive Attack, passando attraverso le improvvisazioni inedite del quartetto.


Le Vocinconsuete hanno un repertorio molto ricco che spazia dai brani più classici del jazz, a brani dedicati alla libera improvvisazione. La musica improvvisata è il frutto di anni di ricerca e sperimentazione su tutto ciò che la voce può veicolare: discorsi di voci che escono dal formale per scoprire nella propria libertà la più grande armonia.



Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito http://www.abbaziadirosazzo.it/, o chiamare il numero 334.62.68.296.

 
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Dal 11.10.2008 al 30.11.2008
"Petali" di Carla Asquini

COMUNICATO STAMPA - Mostra Petali di Carla Asquini


Sabato 11 Ottobre 2008, alle ore 18.00 presso l'Abbazia di Rosazzo la mostra pittorica Petali di Carla Asquini. Saranno presenti la signora Lidia Driutti, sindaco del Comune di Manzano e il signor Cristiano Fornasarig Assessore alla Cultura, Turismo e Territorio del Comune di Manzano.

Nella splendida cornice della Abbazia l'artista presenterà una serie di opere inedite sul tema dei fiori. L'esposizione sarà inoltre arricchita da diverse installazioni tematiche allestite nel chiostro e negli spazi esterni ed interni dell'edificio.

L'inaugurazione sarà poi arricchita dalla performance del quartetto vocale Vocinconsuete: quattro voci femminili che si intrecciano per dare forma ad un'armonia a volte scritta altre improvvisata. Chiara de Santi, Lucia Mattiussi, Annalisa Ponton, Elisa Ulian interpretano musica scritta in chiave Jazz appositamente per il gruppo dal pianista e arrangiatore friulano Rudy Fantin e da Annalisa Ponton, cantante del gruppo.


Carla Asquini, nata a Udine, ha maturato un'intensa attività creativa che di anno in anno si arrichisce di una intensa attività espositiva e di una abbondante critica favorevole. Diplomatasi a Udine e specializzatasi in America sotto la guida dell'artista ungherese Markos Lajos, vanta numerose esposizioni, non solo in Italia ma anche all'estero: Francia, Svizzera, Austria Spagna, Stati Uniti e Cina.

Si è impadronita di una tecnica raffinata che le permette di creare delle composizioni dove protagonisti sono i fiori, la cui seducente bellezza è esaltata dall'acceso cromatismo scelto dall'artista. Le sfumature sono molteplici, ma il modo sapiente con cui sono armonizzati i bianchi, i viola, i turchini, i verdi, i gialli e i rossi, spiega come la pittrice friulana riesca a raggiungere risultati di così intensa e struggente commozione poetica. I colori di Carla si articolano e si organizzano sulla tela in composizioni raffinate.


Caratteristica comune a tutte le sue opere è la grande luminosità di ciascuna di esse, luce che è simbolo di vita. I fiori di Carla Asquini si mostrano in tutta la loro florida ma fragile esistenza, simboleggiano la vita e la forza dei sentimenti. Osservando le tele penetriamo nell'universo floreale dell'artista, passando attraverso un intricato percorso, costituito da steli, foglie e petali attraenti e "succosi" che spingono l'osservatore al cuore del fiore, al fulcro dell'opera.

Carla Asquini apre una finestra sull'incanto della natura, recuperando la poesia della vita.


La mostra è visitabile tutti i giorni fino al 30 di Novembre, dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00 (festivi compresi), l'ingresso è gratuito.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito http://www.abbaziadirosazzo.it/, o chiamare il numero 334.62.68.296

La mostra è organizzata con il contributo della Regione Autonoma Friuli - Venezia Giulia.

 
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01.09.2008
"Inquieto, finché non riposi in te"

COMUNICATO STAMPA




Il 1° settembre alle ore 20.30 la chiesa dell'Abbazia di Rosazzo ospiterà il concerto drammatico ‘Inquieto, finché non riposi in te' basato sui testi di sant'Agostino e Charles Péguy (L'ingresso è gratuito).

A declamare brani l'attore e regista Giuseppe Bevilacqua con musiche originale per organo di Silvio Donati, drammaturgia di Nicola Molea, Raffaella Fabris e Giuseppe Bevilacqua.

Il concerto tratterà Le Confessioni I - X - VII - I - XIII - IV - XI; il Discorso 17,2 - 2,14; La città di Dio, XIX, 19 - I,8,2; I Soliloqui di S. Agostino e I Fiori della mia notte di Charles Péguy.

Un programma intenso per ritrovare e conoscere Dio, che ci guida alla ricerca della "bellezza di ogni bellezza" attraverso la verità, l'amore e la libertà. L'amore per la bellezza intesa come virtù interiore, come bellezza eterna di Dio che aiuta a conservare lo splendore interiore della gioventù.

Utique si grande est quod vivimus, bonum sit ipsum grande.

Certo, se vivere è un gran dono, questo dono grande sia speso bene.

S. Agostino (Serm. 232,8)


Giuseppe Bevilacqua è titolare della cattedra di Educazione alla Voce presso l'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica ‘S. D'Amico' di Roma ove insegna anche Teorie e Tecniche Pedagogiche. Ha lavorato nei più prestigiosi teatri italiani con la regia, tra gli altri, di Giancarlo Cobelli, Luigi Squarzina, Luca Ronconi, Roberto Guicciardini e Julian Beck. All'attività di insegnamento alterna quella artistica in collaborazione con diversi Enti Teatrali, pubblici e privati, tra i quali il Centro Servizi e Spettacoli di Udine, il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, la RAI, l'Università di Udine, l'Università di Scienze della Comunicazione di Roma, il Teatro Stabile di Roma, la Società Dante Alighieri di Firenze, il British Council.

Tra i suoi spettacoli e produzione recenti ricordiamo La Rosa dei Teatri, scrittura in sei quadri di Giuseppe Bevilacqua e Mara Udina, liberamente ispirata al Wilhelm Meister di Goethe, Corsia degli Incurabili di Patrizia Valduga, The Fever di Wallace Shawn e la video produzione Linia Dreta Linias Dretas presso l'Università di Udine. È anche il curatore del Dizionario degli autori, opere e lessico teatrale pubblicato da Newton Compton Editori.


Silvio Donati è figlio d'arte, dopo essersi formato al Conservatorio di Trieste, ha preso parte a numerosi stages all'estero, cominciando la carriera concertistica e compositiva che lo ha portato in tutta Europa e in Nord America, dove gli sono stati assegnati diversi premi.

Numerose le sue partecipazioni con accompagnamento a film muti come Little American di C. DeMille alle Giornate del Cinema Muto di Pordenone e Limite del brasiliano Mario Peixoto al Festival Internazionale del Cinema Latino Americano, di cui da oltre un decennio presiede la giuria per l'attribuzione del premio della migliore colonna sonora.

Compone e arrangia per il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia le musiche di Haydn, Prokofiev, Galuppi per le marionette di Podrecca. Collabora inoltre con il festival ‘Ingeborg Bachmann' di Klagenfurt.

Oltre all'attività di concertista, compositore e insegnante compaiono anche diverse pubblicazioni discografiche, tra cui Musica in Scena, L'antico incontra il moderno, Impression.

Attualmente è attivo nella composizione di musiche per il teatro sia in Italia che all'estero.

 
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07.04.2008
CONCERTO DI PASQUA

Gli eventi musicali curati dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo, dopo il grande successo della stagione 2007, riprendono il 20 aprile prossimo con un appuntamento particolarmente atteso: il concerto della Ensemble Schulz di Vienna alle ore 16.00 presso la Chiesa di San Pietro Apostolo dell'Abbazia.

Conosciuto ed apprezzato ormai non solo in patria ma anche all'estero, il quartetto austriaco (Matthias Schulz-flauto, Veronika Schulz-violino, Ulla Sculz-viola e Nikolaus Straka-violoncello) si è andato imponendo all'attenzione della critica per l'impeccabile , ma allo stesso tempo originale ricerca stilistica, che caratterizza l'interpretazione dei grandi maestri della musica da camera.

Matthias Schulz è primo flautista dell'orchestra della Wiener Staatsoper e suona regolarmente con i Wiener Philarmoniker , mentre tra le esperienze più significative della sua  carriera sono da ricordare l'accompagnamento del ciclo di concerti di Jessie Norman nella sala grande del Wiener Musikvereins nel 1997 ed al Salzburger Festspiele nel 2000.


Veronika Schulz ha vinto numerosi premi sia nazionali ,sia internazionali,sin da giovanissima e si è esibita  in alcuni prestigiosi concerti di musica da camera, tra l'altro con il Bartok Quartett e con membri del Berliner e Wiener Philarmoniker.

Ulla Schulz, titolare della cattedra per lo studio della viola alla Musikuniversitaet di Vienna, è membro da molti anni del WienerKammerorchester come violista.

Nikolas Straka dal 1991 è musicista free-lance ed ha partecipato, tra l'altro, come membro del Gustav Mahler Quartett, ad alcune prestigiose trasferte in molti paesi europei , nel nord America e in Asia.


La partecipazione al concerto, in cui verranno eseguiti brani di Mercadante, Reger e Mozart, come sempre è gratuita.

 
 
03.04.2008
ROSAZZO DA ROSA - 4^ed.

Anche quest'anno l'Abbazia di Rosazzo (Manzano - Udine) sarà la splendida cornice di una manifestazione che si è andata affermando come uno dei più attesi eventi culturali del Nord-Est, "Rosazzo da Rosa".

Programmata per i giorni 9-11maggio 2008, quella che è una vera e propria festa della rosa rientra nelle iniziative da tempo adottate dai responsabili della Fondazione Abbazia di Rosazzo allo scopo di valorizzare  questo millenario sito storico - religioso, testimone di una tradizione di fede e civiltà oggi al centro di un rinnovato interesse.

La manifestazione si avvale di una formula che già negli anni precedenti ne ha decretato il grande successo e che vede alternarsi nel corso delle tre giornate mostre, concerti, convegni e visite agli stands dei migliori  vivaisti ed espositori del Friuli Venezia Giulia e del Veneto. Si possono ammirare ed acquistare per i propri balconi e giardini le magnifiche e profumate piante delle antiche rose inglesi e italiane che con il loro profumo intenso e delicato completano l'armonia che si respira nei luoghi dell'Abbazia.


Oltre alle rose vere e proprie negli stands si possono trovare dipinti, ricami, ceramiche, olii essenziali, saponi. Tutto ciò che è esposto riguarda la rosa: la regina dei fiori e la regina di maggio.


Previa prenotazione, gli ospiti potranno visitare il sentiero delle rose che segue le mura dell' Abbazia ove fanno splendida mostra di sé  alcune rarissime e pregiate rose antiche, come la Rosa Levigata , la Celine Forestier, la York and Lancaster e tante altre.


Per informazioni http://www.abbaziadirosazzo.it/; fondazione@abbaziadirosazzo.it;

tel.+39 334 62.68.296

 
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22.02.2008
L'ABBAZIA DI ROSAZZO
Chi arriva per la prima volta in Abbazia, generalmente non riesce a trattenere il suo stupore e spontaneamente esce in espressioni di ammirazione e di sorpresa per l'ambiente, il panorama, l'insieme del compesso abbaziale.

In realtà per la nostra zona è una vera fortuna avere a portata di mano questo 'luogo privilegiato'. Per chi desidera pregare e contemplare, per chi desidera confrontarsi o consigliarsi con una persona amica è sempre a disposizione questo ambiente raccolto, armonioso, rilassante.

Andando verso la bella stagione, ci saranno offerti degli appuntamenti straordinari come 'I Colloqui dell'Abbazia', il concerto di Pasqua, 'Rosazzo da Rosa', la celebrazione solenne della festa di San Pietro, titolare della Chiesa.

Ma l'Abbazia, anche nel suo ritmo ordinario rimane sempre un invito di particolare interesse.
Ogni domenica , alle ore 18.oo si celebra la Messa che è sempre sostenuta dal canto. Un'ora prima, è sempre disponibile il sacerdote per le Confessioni o per un dialogo con chi lo desiderasse.

Riguardo al canto liturgico in particolare, desideriamo formare un piccolo gruppo corale di sostegno, per aiutare l'assemblea nel canto e nella partecipazione alla liturgia.
Chi è disponibile a farne parte , può telefonare per informarsi o comunicare la propria adesione, al Rettore dell'Abbazia (0432.75.90.91) o al sig. Franco Pellegrini (335.706.84.55).

Tutti i giorni dalle 9.00 alle 12.oo e dalle 15.oo alle 18.oo, tutti i giorni dell'anno, Chiesa e Abbazia sono aperte: questo significa che invitano, accolgono, offrono nella semplicità e nel silenzio tutto quello che sono.
 
 
28.12.2007
CONCERTO DI NATALE

COMUNICATO STAMPA - Concerto di Natale in Abbazia


Si terrà venerdì 28 dicembre, alle ore 19.00, il tradizionale Concerto di Natale nella suggestiva cornice offerta dalla Chiesa dell'Abbazia di Rosazzo.


Il programma predisposto per quest'anno dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo, grazie al costante impegno di J. Irmtrau Thurn Valsassina Della Torre, prevede l'esecuzione di alcuni brani raggruppati sotto il titolo ""La Vienna alla moda del primo '800 in musica".


Johann Nepomuk HUMMEL  Quintetto op.87 in Mi bemolle per violino, viola, violoncello, contrabbasso e pianoforte


Franz  SCHUBERT   Quintetto in la maggiore "La trota" op.114, D. 667 per violino, viola, violoncello, contrabbasso e pianoforte


Il Quintetto op. 87 venne scritto da Hummel nel 1802 ma fu edito solo nel 1822. Tradizionalmente considerato come il primo esempio di composizione di questo genere, è possibile che sia stato preso a modello da Schubert, insieme alla trascrizione del Settimino op. 74, per il suo Quintetto La trota.

In una lettera del 1858, Albert Stadler, un amico di Schubert, riferisce che il Quintetto in La maggiore La trota fu composto per Sylvester Paumgartner, un ricco mecenate della città di Steyr, nonché violoncellista dilettante. Questi avrebbe suggerito a Schubert di includere nella propria composizione una serie di variazioni sul tema del Lied ch'egli preferiva, Die Forelle (La trota), e avrebbe inoltre chiesto di tenere a modello il "Quintetto di Hummel, recte Settimino". Si tratta probabilmente del Settimino op. 74, pubblicato nel 1816 e trascritto dall'autore stesso per quartetto d'archi e pianoforte.

Il Quintetto La trota, composto intorno al 1819, è in cinque movimenti. Inserendo un Andante tra il primo tempo (Allegro vivace) e il terzo (Scherzo), Schubert costruisce una struttura simmetrica di ampio respiro, presto - lento - presto - lento - presto, che si riflette anche nella scelta delle tonalità: La - Fa - La - Re - La, tutte in maggiore. La caratteristica più curiosa della Trota, tuttavia, è il trattamento del pianoforte come strumento monofonico: quasi sempre la mano destra e la sinistra suonano all'ottava, una sola melodia, spesso senza accordi.


GLI INTERPRETI


Alessandro Perpich, violinista, nato a Firenze, ha intrapreso giovanissimo lo studio della musica diplomandosi sia in violino che in viola. Nel 1982 ha studiato con Vaclav Benda presso il Conservatorio di Praga e ha seguito i corsi di Wilhelm Waltz all'Accademia di Pommersfelden (Germania). Ha suonato negli Stati Uniti, Sudamerica, Asia e Europa (Festival di Salisburgo, Salle Pleyel e Opera Garnier di Parigi, Avery Fisher Hall di New York, Musikverein di Vienna, Suntory Hall di Tokio, Scala di Milano, ecc..). E' fondatore dell' ensemble di archi "La Corte Sveva" con cui ha inciso musiche di Vivaldi, Bach, Mozart, Paganini. E'attualmente docente di ruolo al Conservatorio di Como.


Frieder Berthold (Germania) ha studiato alla Scuola Superiore di Colonia con il Quartetto Amadeus e con J.Starker a Bloomington negli Stati Uniti come borsista della Fondazione Würth. Ha frequentato le masterclass del Quartetto Orlando e del Quartetto Bartok. Decisiva, per il suo sviluppo artistico, è stata la collaborazione con N.Brainin e F.Erblich all'Amadeus Summer Course, FestiValGardena e al Festival Musica Riva. Si esibisce con l'Ensamble Novalis e come solista in Europa, Russia, USA e Asia.


Niek de Groot  (Olanda) è tra i più importanti interpreti contemporanei di contrabbasso. Dal 1996 professore all'‘Folkwang Hochschule' ad Essen, in Germania. Dal 1996 al 2006 è stato primo contrabbasso della Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam. Ha sviluppato il suo personalissimo stile sotto la guida di grandi violoncellisti come Frans Helmerson, Lluìs Claret e Laurence Lesser. Suona uno strumento di scuola genovese  del 1900 di Cesare Biondi, mentre il suo arco è stato creato specialmente per lui da Jochen Schmidt a Dresda.


Vladimir Mendelssohn, (Romania - Olanda) violista nato da una famiglia di musicisti. Ha concluso gli studi di viola e composizione all'Accademia musicale di Bucarest. Ha tenuto concerti in tutto il mondo e tiene corsi di perfezionamento in Svezia, Finlandia, Francia, Svizzera, Olanda e Italia. Ha suonato nei maggiori festival cameristici e suoi partner sono stati tra gli altri: Kantorow, Kremer, Kagan, Spivakov, Kristian Zimermann, i quartetti Hagen, Alban Berg, Lindsay e Amadeus. E'docente presso la Hochschule di Folkvang e presso il Royal Conservatory dell'Aja.


Andrea Rucli, (pianista) conclusi gli studi classici si è dedicato esclusivamente alla musica, diplomandosi nel 1982 al Conservatorio "L.Cherubini" di Firenze sotto la guida di Alessandro Specchi. Si è perfezionato con Konstantin Bogino, pianista del Trio Tchajkowskji. E' stato il primo diplomato per il pianoforte presso l' Accademia di Perfezionamento di Portogruaro. Ha suonato con l'orchestra della Radiotelevisione Slovena, con l'Orchestra del festival di Dubrovnik, l'Orchestra di Padova e del Veneto, l'Orchestra Sinfonica di Sanremo, la Chursichsische Philarmonie, l'Orchestra Filarmonica Udinese, l'Orchestra d'archi "Ferruccio Busoni"

 
 
01.12.2007
L'ARCHIVIO DI ROSAZZO: MEMORIA STORICA DELL'ABBAZIA

COMUNICATO STAMPA


Udine, 26 novembre 2007




Nel quadro delle iniziative promosse dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo denominate I Colloqui dell'Abbazia si situa l'ultima giornata di studio dell'anno in corso, organizzata nella mattinata di sabato 1° dicembre presso la stessa Abbazia di Rosazzo in Manzano che tratterà il tema "L'archivio di Rosazzo: memoria storica dell'Abbazia".


L'incontro è promosso in collaborazione con l'Archivio Diocesano di Udine che, con l'ausilio del direttore don Sandro Piussi, farà luce sulle metodologie di archiviazione secondo le direttive emerse dalla Conferenza Episcopale Italiana per gli Archivi ecclesiastici.


Il Colloquio sarà arricchito dalle relazioni di Katia Bertoni (La ricerca storica), di Luca Olivo (L'inventario del Fondo) e di Katja Piazza (Analisi di un processo criminale) che investigando il tema del ricco Archivio di Rosazzo, metteranno in luce i punti di forza e le fragilità della gestione del Fondo, facendo emergere al contempo, una più realistica visione della realtà storica della millenaria Abbazia.


Sarà in tale modo espressa una banca dati che fornirà una fonte preziosa per la ricerca , soprattutto nei settori economico, giuridico e sociale, e tale da favorire una migliore e specifica indagine storica della vita e delle istituzioni in Friuli.


L'incontro è stato organizzato grazie al contributo della regione Friuli Venezia Giulia.



La Fondazione Abbazia di Rosazzo dà appuntamento al giorno 28 dicembre alle ore 19,00 presso la Chiesa di S. Pietro dell'Abbazia di Rosazzo (Manzano - Udine), per il tradizionale concerto di Natale.

 
 
12.10.2007
LA TUTELA DEI MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI

COMUNICATO STAMPA



Nel quadro delle iniziative promosse dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo denominate I Colloqui dell'Abbazia si situa la giornata di studio organizzata nella mattinata di sabato 20 ottobre presso la stessa Abbazia di Rosazzo in Manzano sul tema dei "Minori stranieri non accompagnati".

L'incontro è promosso in collaborazione con l'Associazione per l'Adozione internazionale Arcobaleno con sede in Padova ma operante da diversi anni anche nel Friuli Venezia Giulia, non solo nel campo delle adozioni ma anche nel campo dei progetti umanitari a favore dei minori sia italiani che stranieri.


Il problema oggetto del convegno interessa da vicino la nostra società con una sensibilità maggiore per le zone di confine nelle quali l'immigrazione, specie quella proveniente dai Paesi dell'Europa orientale pone con sempre maggiore frequenza problemi importanti.

Magistrati, forze dell'ordine, enti pubblici ed organizzazioni private ed assistenziali quotidianamente sono alle prese con tale fenomeno.

Trattasi di un sintomo che purtroppo in tanti casi viene evidenziato e non certo per aspetti positivi anche dai mezzi di informazione per episodi connessi allo sfruttamento lavorativo dei minori o per connessioni criminose.

La presenza di tali persone comporta infatti problemi di natura giuridica, scolastica, sanitaria e le conseguenze in campo economico.


La Fondazione Abbazia di Rosazzo e l'Associazione Arcobaleno, nel solco di una tradizione di sensibilità e attenzione per tali temi, hanno pertanto promosso una riflessione basata su uno scambio di esperienze e di proposte derivanti dall'attività quotidiana di esperti e consulenti e operatori qualificati sia del Veneto che del Friuli Venezia Giulia.


L'obbiettivo è l'analisi di esperienze comuni in vista di nuove ipotesi di lavoro con una particolare focalizzazione sulla figura e sul ruolo del tutore volontario, la cui introduzione nel nostro sistema giuridico sta trovando ampi spazi operativi con soddisfacenti risultati.

Anche il programma dei relatori è stato definito tenendo conto della necessità di alternare gli elementi giuridici con il confronto sull'esperienza quotidiana e soprattutto con la testimonianza diretta di quanti o per ragioni professionali o per motivazioni personali affrontano con una particolare ‘sensibilità' tali problemi.

 
 
03.09.2007
“ GENESI D’ ACQUA “

Dal 15 settembre  2007 al 18 novembre 2007, sarà possibile ammirare le singolari opere dell'artista giapponese Yoshin Ogata immerse nella meravigliosa cornice dell'Abbazia di Rosazzo a Manzano (UD).


La scultura di Ogata sembra spogliarsi di tutta la pesantezza del rigore geometrico.

Nella sua opera si fa strada tutta la perfezione dell'idea della rotondità priva della rigidità delle linee e dei contorni e i " volumi possono sfaldarsi nella luce e nell'aria senza che la scultura perda di solidità e di stabilità".


Della sua scultura è stato detto che è un riferimento simbolico alla vita. Il riferimento, in tal senso, è alla goccia che Ogata pone spesso sovrastante le sue steli e che riassume anche la ciclicità cielo-terra.


L'opera ogatiana è tesa verso l'alto in una verticalità che suggerisce la sacralità dell'oggetto e sancisce "l'evento fondativo".


Yoshin Ogata è artista giapponese che vive da un ventennio in Toscana. Nella sua opera confluiscono le tensioni della società moderna.


Gli agenti atmosferici contribuiscono al distacco della roccia che nel suo rotolare, mutare forma, ricalca la mitologia delle origini della scultura.


In riferimento all'opera di Ogata si è parlato di poetica dell'operare in cui il visibile diventa pretesto per attingere all'invisibile.

Al di là del frammento posto sotto i nostri occhi c'è lo spazio e il tempo infiniti.

E nell'amalgama d'invisibile c'è posto per il sogno, la memoria, la fantasia...

Il non visibile si staglia prepotente in primo piano e suscita tutto il nostro interesse.


Tema della scultura di Yoshin Ogata è l'incontro tra l'uomo e l'acqua, in una semplicità formale che trasmette tutta la complessità della narrazione del tema in cui si avverte la tensione del divenire eterno delle cose nella celebrazione dell'acqua.


 

 

BIOGRAFIA


Yoshin Ogata nasce a Miyakonojo, in Giappone, il 18 novembre 1948. Espone le sue prime sculture nel1969, presso il Shinseisaku-Kyokai di Tokyo e nel 1970 si trasferisce a Londra dove studia al British Museum.

Dopo un lungo viaggio attraverso l' Europa decide di recarsi negli Stati Uniti e in Messico, dove continua a svolgere le proprie ricerche nei musei locali.
Da circa vent'anni vive e lavora in Italia.




GENESI D'ACQUA

Opere di Yoshin Ogata

Abbazia di Rosazzo - Manzano (Ud)

15 settembre 2007 - 18 novembre 2007


La Mostra è organizzata dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo con il Contributo della Regione Friuli Venezia Giulia ed i Patrocini dei Comuni di Manzano, Corno di Rosazzo, Remanzacco, Pavia di Udine, Premariacco, San Giovanni al Natisone.


Accompagna la Mostra un catalogo edito da Grafiche Antiga

Con testi di Giorgio Segato


Ingresso libero

Orari di apertura al pubblico 9 - 12 / 15 -18 - tutti i giorni - dal 15 settembre al 18 novembre 2007.

Per informazioni : Abbazia di Rosazzo - tel. 0432 75 90 91

 Fondazione Abbazia di Rosazzo - 334.62.68.296 - fondazione@abbaziadirosazzo.it



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