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La Fondazione Abbazia di Rosazzo dal 2001 promuove e organizza con cadenza biennale, mostre d’arte dedicate ad artisti contemporanei, nazionali ed internazionali.
Il 2024 è stato l’anno della XII edizione della Biennale d’arte, intitolata “MESSAGGI DI PACE” dedicata alle opere dell’artista uruguaiano Pablo Atchugarry, artista di livello mondiale scelto dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo proprio perché grazie alla sua bravura e importanza, avrebbe certamente marcato il concetto della PACE. La bellezza delle opere hanno chiamato in visita numerosi visitatori tanto da decidere di prorogare i termini della mostra al 31 maggio 2025.
A metà ottobre la Fondazione ha ricevuto una meravigliosa notizia in merito.
Due bellissime opere di Pablo Atchugarry, esposte in Abbazia di Rosazzo durante la XII Biennale d'arte, hanno avuto collocazioni degne della loro importanza di significato.
Giovedì 16 ottobre è stato inaugurato a Roma il nuovo Museo dell'alimentazione e dell'agricoltura della FAO (FAO MuNe), uno spazio dedicato a comprendere come cultura, identità e innovazione si intrecciano con il cibo nel mondo. All'apertura, Pablo Atchugarry, Piero Atchugarry (figlio dell’artista) e Silvana Neme (moglie dell’artista) hanno partecipato con la presentazione dell'opera "Pace con la natura", una scultura creata da un ulivo secolare che simboleggia la riconciliazione tra umanità e ambiente naturale. L'opera, originariamente creata per la mostra "Messaggi di pace" presso l'Abbazia di Rosazzo, è stata donata al FAO MuNe dall'artista, in collaborazione con la Repubblica Orientale dell'Uruguay. L'evento ha visto la presenza del presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella e ha riunito rappresentanti di diversi paesi e organismi internazionali.
Venerdì 17 ottobre, la delegazione uruguaiana presieduta dal nuovo presidente dell’Uruguay Yamandù Orsi ha regalato al Pontefice Papa Leone XIV la scultura intitolata "Colomba della Pace", opera (ospitata durante la XII Biennale d’arte a Rosazzo) che rappresenta un messaggio di pace, valore che trascende confini e culture. L’opera è già installata in un cortile interno del Vaticano, in attesa di essere collocata nei Giardini Vaticani.
“La vita è veramente un grande dono che non appartiene né a noi, né agli altri. La pace è l’unico cammino possibile per salvare la vita, per viverla in modo pieno ed armonioso. La pace è un sentimento profondo che ci deve accompagnare in tutti i momenti della nostra vita. La guerra esiste perché non c’è il senso di pace personale e reciproco. Se non si prova questo sentimento, non si può trasmetterlo agli altri.
La presenza della pace mi accompagna da molto tempo e non è solamente politica e sociale, è una pace universale, un sentimento personale in rapporto con gli altri e con la natura. Nel mio cammino di artista mi sono occupato più volte del tema della pace. Nel 2003 realizzai il gruppo scultoreo Sognando la pace in marmo di Carrara e in marmo Bardiglio, esposto alla cinquantesima Biennale d’Arte di Venezia dello stesso anno, con il desiderio di contribuire a far riflettere sul tema della pace. Nel 2023 ho scolpito la Colomba della pace in due versioni, realizzate in marmo di Carrara, a cui sono seguiti, tra il 2023 e il 2024, bronzi e incisioni proseguendo con la stessa tematica. Per completare la mostra sulla pace nell’Abbazia di Rosazzo, ho realizzato l’opera Pace con la natura, un’installazione di ulivi secolari morti a causa dell’essere umano, che ci fanno riflettere sul percorso che dobbiamo seguire per abbracciare nuovamente la natura.”
Cit. Pablo Atchugarry.